Un nuovo modello industriale. E’ quello che si propone il Cosif. Sabato scorso un seminario
Realizzare un modello industriale nel quale siano introdotti i principi della responsabilità sociale al fine di rendere il Mediterraneo un’area economica sempre più competitiva basata su conoscenza, innovazione e sviluppo locale sostenibile. Questo l’obiettivo del progetto europeo R.I.MED, di cui il Consorzio di Sviluppo Industriale del Fermano è partner. Il Consorzio per illustrarlo agli imprenditori e agli enti ha organizzato un seminario cui hanno partecipato industriali e politici. Un’affollata assemblea che sabato scorso ha assistito attenta e partecipe all’incontro in cui da Giovanni Colucci, rappresentante della provincia di Roma (capofila del RI.MED), a Filippo Amadei e Andrea Casadei del Centro Studi Philantropy è stato spiegato quali sono le possibilità per le realtà locali di addivenire ad uno staus migliore di quello attuale e perciò di essere sul mercato globale con pari opportunità rispetto agli altri competitors europei. Le esperienze di aziende locali ma di valenza internazionale come la Faam di Monterubbiano e l’Apunis di Montappone hanno completato il seminario. Con il termine responsabilità sociale d’impresa si intende, generalmente, la convinzione, sempre più diffusa, che le aziende debbano prestare la giusta attenzione ad un ampio ventaglio di portatori di interessi (stakeholder) quali lavoratori, consumatori, ambiente, comunità, poiché il loro benessere dipende, direttamente o indirettamente, dall’attività caratteristica dell’impresa. Nelle Marche sono in tutto 28 le aziende che nel 2008 hanno ricevuto la certificazione di responsabilità sociale d’impresa. Una sola risiede nel Fermano.
Fonte: Informazione.tv 03/12/2009





















