Riteniamo interessante dare rilievo a questa notizia per cogliere l’occasione di portare alla conoscenza dei nostri lettori l’esistenza del collettivo “Take back the flour”, attivo in Gran Bretagna in azioni dirette di sabotaggio di campi coltivati con OGM.
Basf, gigante della chimica e delle biotecnologie, ha annunciato che sta abbandonando i suoi piani per lo sviluppo e la commercializzazione di colture Ogm in Europa.
”Con 1500 brevetti in campo agroalimentare in mano a tre multinazionali non ci sara’ piu’ biodiversita”’. E’ il grido d’allarme di Vandana Shiva.
I vermicelli cinesi, come i sottili fogli di pasta per involtini e in generale i prodotti a base di riso importati dalla Cina, sono finiti nuovamente nel mirino di Bruxelles.
Ancora notizie sulla sfiducia degli italiani sugli OGM rilevata dall’ennesima indagine.
Non c’è da stupirsi visto che fonti accreditate e sempre più studi e ricerche sostengono non solo l’inutilità delle modificazioni genetiche degli alimenti a livello di miglioramento delle loro caratteristiche ma anche il fatto che possano essere dannosi per la salute e per l’ambiente.
Si diffonde poi sempre di più la convinzione che gli unici a trarne vantaggio siano i grandi colossi del biotech.
Al di là delle posizioni etiche che ci fanno rifiutare l’idea della diffusione di colture OGM, leggiamo sempre più frequentemente notizie che anche i loro più convinti sostenitori non potranno contestare circa la loro inutilità.
Sul nuovo rapporto sugli OGM pubblicato negli Stati Uniti e presentato dall’organizzazione Food & Water Watch, con sede a Washington.
L’organizzazione ne ha sottolineato l’intento politico, oltre che scientifico, dichiarando che si tratta di una sorta di “risposta alle sfavillanti campagne pubblicitarie dell’industria biotecnologica.”
Gli Stati potranno vietare la coltivazione di un Ogm, anche se autorizzato dall’Ue, con motivazioni di tipo ambientale, per la mancanza di una completa valutazione dei rischi. Sembrerebbe una buona notizia.. che lascia liberi gli Stati di vietare la coltivazione degli OGM, ma dall’altra parte li lascia anche liberi di dare il via libera alla loro coltivazione.
In Italia il rischio è molto alto e in particolare a Brescia, gli agricoltori vogliono coltivare mais e soia OGM.
Dati confidenziali dell’industria rivelano gravi carenze nella valutazione del rischio del mais transgenico SmartStax
“Gli Stati Uniti stanno spingendo l’Ue affinché adotti la stessa politica aperta nei confronti delle coltivazioni Ogm, nonostante la reticenza dei consumatori verso prodotti alimentari geneticamente modificati”
Ancora deliri e “creature” OGM. Arriva il latte di mucca reso simile al latte materno.
Il Comitato permanente per la sicurezza alimentare e la salute animale della Ue (SCFCAH) ha deciso di innalzare fino allo 0,1% la soglia di contaminazione da OGM nei mangimi importati da paesi terzi. Un’altra azione a favore delle lobbies di produttori di mangimi e allevatori.
sarebbero oltre trenta gli organismi geneticamente modificati normalmente importati per l’alimentazione umana e animale in Italia: trenta tipologie di nutrienti con un patrimonio genetico artificiale ottenuto in laboratorio, combinando parti di Dna.
Il potenziale dei cittadini si traduce nel potere di condizionare il commercio indirizzando le proprie scelte su determinati prodotti. Una delle alternative di scelta più importanti è proprio fra i prodotti Ogm o Ogm free.
Ennesima creazione OGM. Arriva da Israele il “super grano” e già si parla dei vantaggi che questa invenzione potrebbe portare con sè: aumento della produttività, maggiore resistenza ai parassiti, costi bassi. E dei vantaggi che l’industria del biotech trae ogni giorno dal business degli organismi geneticamente modificati, ne parliamo?
Redatta una nuova edizione delle linee guida per la valutazione del rischio ambientale con modifiche in sette punti che riguardano l’impatto degli Ogm sull’ambiente anche a lungo termine.
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’EFSA, ha pubblicato ieri le nuove linee guida per la valutazione del rischio ambientale (ERA) derivante dalle piante geneticamente modificate. Il documento orientativo che valuta l’impatto ambientale degli OGM è stato aggiornato e sviluppato in base ai più avanzati dati scientifici oggi disponibili in campo.
In Cina, navi cargo provenienti dagli Stati Uniti e contenenti 54,000 tonnellate di mais sono state messe in qurantena perché il prodotto è risultato contaminato da un OGM non approvato.
Le Regioni all’unanimità ieri hanno detto no alle coltivazioni Ogm e hanno chiesto allo Stato che l’Italia sia libera da Ogm.
Una varietà di patata transgenica non autorizzata per la coltivazione in Europa è stata scoperta in Svezia. La semina in campo aperto della patata del tipo “Amadea” sarebbe avvenuta l’11 giugno in parallelo con la coltivazione di un’altra varietà OGM, la Amflora, che lo scorso marzo aveva invece ottenuto il via libera per uso industriale e consumo umano e animale.
La notizia dell’ultima azione dei cosiddetti “falciatori” e alcune notizie su questo movimento.
Secondo quanto scrive l’Agência Estato del Brasile la Bayer CropScience ieri ha affermato di non aver ancora iniziato la commercializzazione del mais transgenico LibertyLink varietà T25 in Brasile, la cui vendita è proibita dal 26 luglio da una sentenza della Justiça Federal del Paraná.
Liberi tutti sugli Ogm in Europa. Dalla cultura più che decennale del proibizionismo alla scelta del «rompete le righe e fate come vi pare» a livello nazionale, regionale o locale il passo è stato breve e stupefacente. Così ha deciso ieri la Commissione Barroso scatenando le reazioni più disparate tra governi, agricoltori, ambientalisti, industrie biotech e gruppi di pressione vari.
Prende avvio nel Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli (Lucca e Pisa), il progetto “Demetra”: per tre anni un pool di ricercatori sarà impegnato nel monitoraggio dell’impatto ambientale e del rischio di contaminazione da coltivazioni di organismi geneticamente modificati (ogm) in aree agricole limitrofe ad aree protette come parchi naturali.
Ricercatori russi, dopo uno studio effettuato su criceti, sono giunti a concludere che un’alimentazione con Ogm provoca danni alla salutedei mammiferi. La scoperta dell’acqua calda. Il prezzo? La vita degli animali.
Sarà firmato a Ottobre il trattato internazionale sulla responsabilità civile per l’inquinamento da transgenico. La proposta di un Protocollo Supplementare all’accordo di Cartagena, adottato nel 2000 all’interno della Convenzione della Diversità Biologica, è stata presentata dal Gruppo di esperti che si occupa della responsabilità e del risarcimento per danni risultanti dal movimento transfrontaliero degli organismi geneticamente modificati (FoCC) guidato dalla Malesia e comprendente circa 80 paesi in via di sviluppo.
Il no di Zaia in un decreto contro gli OGM. “Il decreto – ha spiegato Zaia – è più forte dell’attivazione della clausola di salvaguardia. E l’ho voluto firmare pubblicamente perché si tratta di un momento storico per l’agricoltura italiana. Nel quale bisogna constatare con amarezza la contrapposizione insanabile fra il partito dei pro-Ogm, che conta pochissimi sostenitori, e quello dei contrari, che sono invece la stragrande maggioranza dei cittadini»
Le parole del ministro Zaia sulle contivazioni OGM e sulla possibilità dell’Italia di appellarsi alla clausola di salvaguardia.
Per gli Stati membri dell’UE è possibile appellarsi alla “clausola di salvaguardia” per dire no alla coltivazione di OGM sul proprio territorio. E’ l’Italia?
Entrano nei mangimi del 25 per cento degli animali allevati in Italia, quindi nel latte e nella carne. Passano le frontiere nei sacchi di soia e mais. Si nascondono nei prodotti, anche bio. E i consumatori sono senza difese
La posizione di Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, sugli OGM.
Presentato il pomodoro che curerebbe il cancro. Ennesimo vegetale geneticamente modificato che proteggerebbe l’organismo umano da sindromi metaboliche e cardiovascolari.
Subito dopo il suo insediamento, la nuova Commissione europea ha rilanciato il dibattito sull’introduzione degli organismi geneticamente modificati. Un argomento sul quale gli stati, le lobbies e Bruxelles si scontrano da tempo, scrive Adevarul.
Il ministro dell’Ambiente Jairam Ramesh,ha bloccato la coltivazione dell’ortaggio trangenico dopo che un comitato del governo locale ne aveva approvato la commercializzazione lo scorso ottobre. Il motivo è che sono necessari ulteriori studi per garantire la sicurezza dei consumatori
Il ministero delle Politiche agricole dovrà autorizzare entro 90 giorni l’avvio delle coltivazioni Ogm anche in assenza di norme specifiche da parte delle Regioni. La sentenza del Consiglio di Stato (numero 183 del 19 gennaio 2010) è destinata a lasciare il segno nella spinosa vicenda delle biotecnologie che continua a spaccare il paese tra favorevoli e contrari.
Riscontrati danni a fegato e reni. Gli studiosi: “Le conseguenze a lungo tempo sono sconosciute”
Se verrà approvata la possibilità della coesistenza tra colture OGM e tradizionali sarà possibile effettuare colture transgeniche senza che vengano imposti dei vincoli per evitare possibili contaminazioni delle colture tradizionali. Ancora poche le notizie certe
Via libera di Bruxelles all’innalzamento dei limiti per le aflatossine: consumatori a rischio?
Il disegno di legge HR875 è uno strumento di cui la Monsanto e gli altri colossi dell’ingegneria genetica si serviranno per ostacolare la diffusione delle coltivazioni biologiche ed evitare la loro concorrenza.
Interessante video in inglese sul disegno di legge HR875 e sull’S425
Il disegno di legge HR 875 è un provvedimento che metterà fuori legge le coltivazioni biologiche imponendo standard fissi per ogni tipo di coltivazione a vantaggio delle multinazionali come la Monsanto e limitando la libertà di scelta di ogni individuo.





