Un pò di storia del fenomeno e una critica alla pratica da un articolo apparso su Terra Selvaggia nel marzo 2003
La notizia dell’ultima azione dei cosiddetti “falciatori” e alcune notizie su questo movimento.
Liberi tutti sugli Ogm in Europa. Dalla cultura più che decennale del proibizionismo alla scelta del «rompete le righe e fate come vi pare» a livello nazionale, regionale o locale il passo è stato breve e stupefacente. Così ha deciso ieri la Commissione Barroso scatenando le reazioni più disparate tra governi, agricoltori, ambientalisti, industrie biotech e gruppi di pressione vari.
Nel campo della ricerca, dal secolo scorso, i modelli animali sono ritenuti utili, da una parte della comunità scientifica, anche se non sono mai stati validati, ossia non è mai stata dimostrata la loro validità in base a criteri scientifici. Un’analisi della diffusione degli animali geneticamente modificati.
Entrano nei mangimi del 25 per cento degli animali allevati in Italia, quindi nel latte e nella carne. Passano le frontiere nei sacchi di soia e mais. Si nascondono nei prodotti, anche bio. E i consumatori sono senza difese
La posizione di Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, sugli OGM.
Subito dopo il suo insediamento, la nuova Commissione europea ha rilanciato il dibattito sull’introduzione degli organismi geneticamente modificati. Un argomento sul quale gli stati, le lobbies e Bruxelles si scontrano da tempo, scrive Adevarul.
Ovvero come sperimentare sugli animali per “evitare” di sperimentare sugli animali
il Codex Alimentarius fu creato nel 1963 dalla Food and Agricultural Organization (FAO) e l’Organizzazione Mondiale (OMS) con l’intento di sviluppare per il trattamento degli alimenti norme, linee guida e codici di buona pratica sotto un programma congiunto della FAO e dell’OMS. Gli obiettivi di questo programma, sempre secondo il sito, sono la tutela della salute dei consumatori, l’equità del commercio e la coordinazione delle norme per gli alimenti.
Quando i farmaci nelle ricerche sugli animali manifestano effetti collaterali seri, i vivisettori dicono che non bisogna preoccuparsi perché il metabolismo degli animali è differente rispetto a quello degli esseri umani. Ma allora cosa serve la vivisezione, se in ogni caso, anche quando si sono dimostrate rischiose negli animali, le sostanze in fase sperimentale vengono comunque somministrate anche agli esseri umani?
I motivi del persistere della vivisezione, secondo la National Anti-vivisection Society degli USA
Protesta per rilanciare la lotta all’ordine genetico mondiale, contro l’entrata degli OGM in Europa e contro l’ EFSA, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare
Sono cinque i biologi che hanno partecipato alla formazione direttamente a Pittsburgh e che lavoreranno all’interno dell’istituto di ricerca biomedica.
Appello pubblicato dal blog “Antikomunismo” per salvare il centro Ri-Med.





