L’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’EFSA, ha pubblicato ieri le nuove linee guida per la valutazione del rischio ambientale (ERA) derivante dalle piante geneticamente modificate. Il documento orientativo che valuta l’impatto ambientale degli OGM è stato aggiornato e sviluppato in base ai più avanzati dati scientifici oggi disponibili in campo.
Il giudice per le indagini preliminari di Pordenone ha imposto una multa di 25mila euro al presidente di un’associazione pro-Ogm per aver piantato illegalmente mais geneticamente modificato in un terreno in Friuli, e ha ordinato la distruzione delle colture.
Secondo quanto scrive l’Agência Estato del Brasile la Bayer CropScience ieri ha affermato di non aver ancora iniziato la commercializzazione del mais transgenico LibertyLink varietà T25 in Brasile, la cui vendita è proibita dal 26 luglio da una sentenza della Justiça Federal del Paraná.
Come se non fosse già abbastanza il numero di animali “normali” massacrati ogni giorno dall’uomo per produrne carne e derivati, adesso giunge la notizia della macellazione di un toro clonato in Gran Bretagna.
Ancora animali sfruttati dall’uomo, ancora animali creati al solo scopo di soddisfare bisogni umani.
Liberi tutti sugli Ogm in Europa. Dalla cultura più che decennale del proibizionismo alla scelta del «rompete le righe e fate come vi pare» a livello nazionale, regionale o locale il passo è stato breve e stupefacente. Così ha deciso ieri la Commissione Barroso scatenando le reazioni più disparate tra governi, agricoltori, ambientalisti, industrie biotech e gruppi di pressione vari.
Nel campo della ricerca, dal secolo scorso, i modelli animali sono ritenuti utili, da una parte della comunità scientifica, anche se non sono mai stati validati, ossia non è mai stata dimostrata la loro validità in base a criteri scientifici. Un’analisi della diffusione degli animali geneticamente modificati.
Una manifestazione del gruppo “Round Up Monsanto” svoltasi ieri in Olanda davanti allo stabilimento di Bergeschenhoek (Rotterdam), a partire dalle 6 del mattino, è riuscita a far chiudere, temporaneamente, la principale sede olandese della nota multinazionale
Entrano nei mangimi del 25 per cento degli animali allevati in Italia, quindi nel latte e nella carne. Passano le frontiere nei sacchi di soia e mais. Si nascondono nei prodotti, anche bio. E i consumatori sono senza difese
La posizione di Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, sugli OGM.
Se verrà approvata la possibilità della coesistenza tra colture OGM e tradizionali sarà possibile effettuare colture transgeniche senza che vengano imposti dei vincoli per evitare possibili contaminazioni delle colture tradizionali. Ancora poche le notizie certe
Via libera di Bruxelles all’innalzamento dei limiti per le aflatossine: consumatori a rischio?
Dei ricercatori della sede olandese di Pharming hanno realizzato un farmaco estraendo una proteina del latte da conigli geneticamente modificati. In attesa di approvazione, il prodotto verrebbe lanciato sul mercato nel 2010.
Per giungere a questa più che ovvia conclusione sono stati utilizzati ancora una volta modelli animali.
Molti topi sono stati utilizzati per degli esperimenti che hanno portato a scoprire qualcosa di più che scontato: mangiare male…FA MALE. Un’altro disgustoso esperimento “scientifico” spacciato come “prova” di qualcosa che sapevamo già.
Produzione e consumo di carne: alcune riflessioni importanti riguardo all’attuale sistema di produzione. Milioni di ricchi consumatori dei paesi industrializzati muoiono a causa di malattie legate all’abbondanza di cibo – attacchi di cuore, infarti, cancro, diabete – malattie provocate da un’eccessiva e sregolata assunzione di grassi animali; mentre i poveri del Terzo mondo muoiono di malattie poiché viene loro negato l’accesso alla terra per la coltivazione di grano e cereali destinati all’uomo.
Video frutto della collaborazione tra varie realtà animaliste che svela la realtà della vivisezione in Israele.
La storia e gli obiettivi del Codex Alimentarius spiegati dalla D.ssa Rima Laibow, direttore medico della Natural Solution Foundation, in merito al regolamentario mondiale dell’alimentazione.
il Codex Alimentarius fu creato nel 1963 dalla Food and Agricultural Organization (FAO) e l’Organizzazione Mondiale (OMS) con l’intento di sviluppare per il trattamento degli alimenti norme, linee guida e codici di buona pratica sotto un programma congiunto della FAO e dell’OMS. Gli obiettivi di questo programma, sempre secondo il sito, sono la tutela della salute dei consumatori, l’equità del commercio e la coordinazione delle norme per gli alimenti.
Il volto nascosto del Codex Alimentarius. Che cos’è, quali interessi vi si nascondono dietro, quali effetti avrà sui nostri consumi e sulla nostra salute.





