Un altro passo verso la diffusione degli OGM, l’ennesima autorizzazione alla coltivazione di prodotti geneticamente modificati.
Braccio di ferro tra Parlamento europeo e Consiglio dei ministri Ue sul consumo di prodotti ottenuti da clonazione. Gli europarlamentari si oppongono, mentre molti Stati membri, Gran Bretagna in testa, sono favorevoli
Il Comitato permanente per la sicurezza alimentare e la salute animale della Ue (SCFCAH) ha deciso di innalzare fino allo 0,1% la soglia di contaminazione da OGM nei mangimi importati da paesi terzi. Un’altra azione a favore delle lobbies di produttori di mangimi e allevatori.
Redatta una nuova edizione delle linee guida per la valutazione del rischio ambientale con modifiche in sette punti che riguardano l’impatto degli Ogm sull’ambiente anche a lungo termine.
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’EFSA, ha pubblicato ieri le nuove linee guida per la valutazione del rischio ambientale (ERA) derivante dalle piante geneticamente modificate. Il documento orientativo che valuta l’impatto ambientale degli OGM è stato aggiornato e sviluppato in base ai più avanzati dati scientifici oggi disponibili in campo.
La Commissione Europea ha legalizzato la commercializzazione e quindi la semina di numerosi organismi geneticamente modificati, fra cui la patata Amflora e il mais MON 863. Il colpo di mano è opera del commissario capo Barroso.
Ogni anno un consumatore medio ne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi, l’equivalente di quattro cure antibiotiche l’anno.
Via libera di Bruxelles all’innalzamento dei limiti per le aflatossine: consumatori a rischio?
Protesta per rilanciare la lotta all’ordine genetico mondiale, contro l’entrata degli OGM in Europa e contro l’ EFSA, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare





