On line da oggi la pagina Facebook dedicata alla campagna contro il circo con animali promossa da Laboratorio Antispecista e a cui ha aderito anche Lida Palermo.
Riflessione sui metodi di protesta e pressione sulle amministrazioni che consentono l’attendamento.
Destra e sinistra alleate su una proposta che prevede incentivi per chi si «converte» agli show con soli umani. Federfauna tira acqua al suo mulino e commenta: pregiudizi senza fondamento e frutto di ignoranza.
Sul destino degli animali circensi maggioranza e opposizione sembrano pensarla nello stesso modo. “Fare spettacolo senza bestie in gabbia si può”. Questa è una posizione che noi abbiamo sempre portato avanti a differenza dello Stato che fino ad oggi ha finanziato gli spettacoli dei circhi con animali.
Riteniamo opportuno pubblicare una breve analisi in merito agli avvenimenti legati alle proteste contro il circo a Palermo, per correttezza nei confronti di tutti gli interessati e perché crediamo che possa essere un contributo utile. Non vogliamo con questo innescare alcuna polemica ulteriore perché purtroppo abbiamo già speso più tempo di quanto avremmo voluto a star dietro a polemiche sterili e prive di sbocco.
Riceviamo e pubblichiamo le foto dell’arrivo del Circo Orfei in Via dell’Olimpo a Palermo.
Anche quest’anno il circo torna a Palermo. Decine di animali costretti a subire sofferenze e umiliazioni per divertire il pubblico.
Presidio/volantinaggio a partire dalle ore 16.00 davanti ai cancelli del circo.
La realtà dei delfinari in un articolo tratto da Terranauta.
Una tigre bianca del circo di Moira Orfei aggredisce il domatore. Niente di strano. Gli animali nei circhi sono costretti a condurre una vita del tutto innaturale e continuamente umiliati. Nonostante questo i circensi continuano ad affermare che eseguire gli esercizi per gli animali sarebbe naturale.
Gli animali selvatici sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d’origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita, il loro maltrattamento, e la loro umiliazione durante gli spettacoli.
Ancora un incidente legato al crudele mondo del circo, un mondo di tortura e violenza nei confronti di animali di ogni specie. L’uomo ucciso dall’orso evidentemente provato dalle condizioni in cui era costretto a vivere aveva 25 anni. L’animale subito dopo è stato abbattuto dalla polizia. L’incidente è avvenuto in Kirghizistan, dove ha fatto tappa la tournée della compagnia di «Bears on ice».
Tom Rider, ex lavoratore del circo Ringling Brothers, Barnum and Bailey, denuncia i maltrattamenti perpetrati nei confronti degli animali a cui ha assistito per anni e lancia un appello a tutti coloro i quali, come lui, lavorano in questi luoghi di tortura affinchè denuncino quanto accade per porre fine a questa sofferenza.





