Al problema della crisi ecologica e della fame nel mondo ai quali la Terra è stata condotta dall’agricoltura industriale e capitalistica, si sta aggiungendo quello che sarebbe il più grande fallimento della storia: l’IRRECUPERABILE: la DISTRUZIONE DELLA BIODIVERSITA’
Ancora notizie sulla sfiducia degli italiani sugli OGM rilevata dall’ennesima indagine.
Non c’è da stupirsi visto che fonti accreditate e sempre più studi e ricerche sostengono non solo l’inutilità delle modificazioni genetiche degli alimenti a livello di miglioramento delle loro caratteristiche ma anche il fatto che possano essere dannosi per la salute e per l’ambiente.
Si diffonde poi sempre di più la convinzione che gli unici a trarne vantaggio siano i grandi colossi del biotech.
Al di là delle posizioni etiche che ci fanno rifiutare l’idea della diffusione di colture OGM, leggiamo sempre più frequentemente notizie che anche i loro più convinti sostenitori non potranno contestare circa la loro inutilità.
Sul nuovo rapporto sugli OGM pubblicato negli Stati Uniti e presentato dall’organizzazione Food & Water Watch, con sede a Washington.
L’organizzazione ne ha sottolineato l’intento politico, oltre che scientifico, dichiarando che si tratta di una sorta di “risposta alle sfavillanti campagne pubblicitarie dell’industria biotecnologica.”
Dati confidenziali dell’industria rivelano gravi carenze nella valutazione del rischio del mais transgenico SmartStax
Un laboratorio argentino ha annunciato ieri di aver creato prima mucca transgenica al mondo con geni umani che permette all’animale di produrre l’equivalente del latte materno.
La notizia dell’ultima azione dei cosiddetti “falciatori” e alcune notizie su questo movimento.
Come se non fosse già abbastanza il numero di animali “normali” massacrati ogni giorno dall’uomo per produrne carne e derivati, adesso giunge la notizia della macellazione di un toro clonato in Gran Bretagna.
Ancora animali sfruttati dall’uomo, ancora animali creati al solo scopo di soddisfare bisogni umani.
Liberi tutti sugli Ogm in Europa. Dalla cultura più che decennale del proibizionismo alla scelta del «rompete le righe e fate come vi pare» a livello nazionale, regionale o locale il passo è stato breve e stupefacente. Così ha deciso ieri la Commissione Barroso scatenando le reazioni più disparate tra governi, agricoltori, ambientalisti, industrie biotech e gruppi di pressione vari.
La Spagna e’ l’unico Paese dell’Unione europea che produce ogm su vasta scala, il 68% di quelli coltivati nella Ue, eppure finora non aveva mai reso pubblico un elenco dei terreni dove esistono le coltivazioni sperimentali. Ora, grazie a una sentenza del Tribunale europeo di Giustizia, il governo spagnolo e’ stato costretto a facilitare l’accesso ai dati sulle sue coltivazioni di organismi modificati geneticamente.
Entrano nei mangimi del 25 per cento degli animali allevati in Italia, quindi nel latte e nella carne. Passano le frontiere nei sacchi di soia e mais. Si nascondono nei prodotti, anche bio. E i consumatori sono senza difese
La posizione di Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, sugli OGM.
Riscontrati danni a fegato e reni. Gli studiosi: “Le conseguenze a lungo tempo sono sconosciute”
Il testo integrale del disegno di legge HR875 sulla sicurezza alimentare.
Il disegno di legge HR 875 è un provvedimento che metterà fuori legge le coltivazioni biologiche imponendo standard fissi per ogni tipo di coltivazione a vantaggio delle multinazionali come la Monsanto e limitando la libertà di scelta di ogni individuo.
Dei ricercatori della sede olandese di Pharming hanno realizzato un farmaco estraendo una proteina del latte da conigli geneticamente modificati. In attesa di approvazione, il prodotto verrebbe lanciato sul mercato nel 2010.
Un gruppo di giornalisti firma con il nome «Progetto Watchdog» il libro «Nuova influenza, quello che non ci dicono» e rivela che il virus che serve a preparare il vaccino viene coltivato sulle uova embrionate di pollo.
Produzione e consumo di carne: alcune riflessioni importanti riguardo all’attuale sistema di produzione. Milioni di ricchi consumatori dei paesi industrializzati muoiono a causa di malattie legate all’abbondanza di cibo – attacchi di cuore, infarti, cancro, diabete – malattie provocate da un’eccessiva e sregolata assunzione di grassi animali; mentre i poveri del Terzo mondo muoiono di malattie poiché viene loro negato l’accesso alla terra per la coltivazione di grano e cereali destinati all’uomo.
il Codex Alimentarius fu creato nel 1963 dalla Food and Agricultural Organization (FAO) e l’Organizzazione Mondiale (OMS) con l’intento di sviluppare per il trattamento degli alimenti norme, linee guida e codici di buona pratica sotto un programma congiunto della FAO e dell’OMS. Gli obiettivi di questo programma, sempre secondo il sito, sono la tutela della salute dei consumatori, l’equità del commercio e la coordinazione delle norme per gli alimenti.
Quando i farmaci nelle ricerche sugli animali manifestano effetti collaterali seri, i vivisettori dicono che non bisogna preoccuparsi perché il metabolismo degli animali è differente rispetto a quello degli esseri umani. Ma allora cosa serve la vivisezione, se in ogni caso, anche quando si sono dimostrate rischiose negli animali, le sostanze in fase sperimentale vengono comunque somministrate anche agli esseri umani?
I motivi del persistere della vivisezione, secondo la National Anti-vivisection Society degli USA
Appello pubblicato dal blog “Antikomunismo” per salvare il centro Ri-Med.





