La forza dei movimenti di liberazione è grande e questo fiume impetuoso può davvero cambiare le cose ma a patto che sia LUI a scavare il suo letto, a disgregare la roccia, a prendere la sua via per il mare e non segua invece un triste letto in cemento che lo guidi dove potrà nuocere meno a chi coltiva il suo campicello di interessi e di ritorni non solo economici.
In effetti esiste un principio oggettivo su cui il nostro discorso può affondare le sue radici ben più saldamente di quanto non faccia sul terreno sdrucciolevole di Regan o su quello sabbioso di Singer; questo principio è l’uguaglianza originaria di tutti i viventi.
Testo tratto dalla rivista Il Piccione Viaggiatore, tradotto dal francese, sulla definizione di “amante degli animali”.
Interessante scritto di Massimo Filippi che affronta il tema dello specismo come presupposto fondante del capitalismo.
L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Oltre metà dei gas serra prodotti oggi dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame.
Durante la notte di domenica 18 ottobre alcuni attivisti anonimi hanno liberato, in una azione coordinata, più di 20.000 visoni che vivevano rinchiusi in gabbie condannati a morte in 4 allevamenti spagnoli.
La Guardia Civil ha conteggiato in 16.550 i visoni liberati oggi in 3 capannoni di Abegondo (La Coruña).
Barack Obama affida la dirigenza del nuovo «Food Safety Working Group» ad un avvocato del colosso biotech Monsanto.
Destinata a coloro che, pur interessandosi delle problematiche animaliste, non sono ancora giunti alla consapevolezza che non può esistere rispetto dell’altrui diritto ostinandosi ad avallare pratiche di sfruttamento ed uccisione.
Esponente del Partito per la difesa dei diritti degli animali in Olanda e coautrice del documentario “Meat the truth”.
Big Pharma, tra i maggiori beneficiari della ricerca su animali non umani, usa la sua ampia influenza per sostenere la menzogna secondo cui sarebbe impossibile innovare e commerciare nuovi farmaci senza la vivisezione.
“Carne” é omicidio. Come la vivisezione, le pellicce, i combattimenti tra cani o galli, la produzione di prodotti caseari e di uova, e il resto delle atrocitá commesse dal complesso dell’industria animale attorno al globo.
“Siamo in grande ritardo nell’affrontare globalmente il tema di come promuovere una dieta vegetariana variata e con alto contenuto di proteine per il genere umano” (Rifkin: “Ecocidio – Ascesa e caduta della cultura della carne”).
Dimentica la crisi economica. Concentrati per un momento su una minaccia più urgente: la grande recessione degli alimenti che flagella il mondo più in fretta della crisi creditizia.
Alcuni credono sia sufficiente essere solamente contrario a qualcosa: “Sono contrario alla discriminazione! Odio il razzismo! Quale genere di società tollera la povertà e l’essere senza tetto!” Le opinioni progressiste sono pigre chiacchiere da bar se non vengono messe in atto.





