Ci sentiamo di diffondere questo comunicato di Finoallafine.info su un’incresciosa vicenda legata alla raccolta di fondi da parte di un gruppo che si autodefinisce ALF ITALIA nella speranza di suscitare nei nostri lettori le giuste riflessioni in merito.
Walter Bond ha ricevuto il minimo della pena a seguito della sentenza di un tribunale del Colorado: 5 anni di carcere e 3 di libertà vigilata, dopo essere stato ritenuto colpevole di aver incendiato un’azienda di pellami a Glendale. Pubblichiamo la sua dichiarazione finale alla corte.
In uscita questa estate Bold Native, un film sulla liberazione animale. Riportiamo una traduzione della presentazione del film in attesa di poterlo vedere interamente.
Articolo comparso sul Resto del Carlino riguardo a perquisizioni attuate nei confronti di attivisti della Campagna AIP. Nei fatti la perquisizione è stata una e l’operazione non ampia come si evince dall’articolo.
Scarcerate in attesa di giudizio le due attiviste olandesi per la liberazione animale arrestate a seguito della liberazione di 5000 visoni da un allevamento avvenuta il 29 ottobre scorso.
Aggiornamento sulla situazione delle attiviste olandesi arrestate. Giornata di mobilitazione internazionale LUNEDI’ 2 DICEMBRE 2009
La notte del 29 ottobre in seguito a una liberazione di quasi 5000 visoni, arrestata un’attivista che si trovava all’interno dell’allevamento di Gelderse/Barchem.
Cervi sfruttati come risorsa alimentare o risorsa per quelli che si divertono ammazzando o ancora come materiale da laboratorio dalla ditta Venison Deer.
Gli allevatori hanno perso la battaglia con la quale hanno provato ad evitare che immagini e video sugli allevamenti di animali venissero resi pubblici. Le immagini hanno già scatenato un ampio dibattito.
Duro colpo all’industria della pelliccia in Danimarca. Gli allevatori, già impensieriti dalla legge per la quale viene vietato su motivazione etica l’allevameno di volpi, si ritrovano anche a cercare di impedire la diffusione di materiale video e fotografico girato dentro a decine di allevamenti e soprattutto incassano il colpo di due grosse liberazioni.
E’ pubblica la nuova investigazione sull’industria della pelliccia (allevamenti di visoni) in Spagna da parte di Igualdad Animal, più di 650 foto, e filmato dell’allevatore che “lavora” sugli animali. Ottima la scelta di rendere tutto pubblico poco dopo la serie di 4 liberazioni avvenute contemporaneamente sempre in Spagna lo scorso week-end.
L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Oltre metà dei gas serra prodotti oggi dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame.
Durante la notte di domenica 18 ottobre alcuni attivisti anonimi hanno liberato, in una azione coordinata, più di 20.000 visoni che vivevano rinchiusi in gabbie condannati a morte in 4 allevamenti spagnoli.
La Guardia Civil ha conteggiato in 16.550 i visoni liberati oggi in 3 capannoni di Abegondo (La Coruña).
Barack Obama affida la dirigenza del nuovo «Food Safety Working Group» ad un avvocato del colosso biotech Monsanto.
Destinata a coloro che, pur interessandosi delle problematiche animaliste, non sono ancora giunti alla consapevolezza che non può esistere rispetto dell’altrui diritto ostinandosi ad avallare pratiche di sfruttamento ed uccisione.
Big Pharma, tra i maggiori beneficiari della ricerca su animali non umani, usa la sua ampia influenza per sostenere la menzogna secondo cui sarebbe impossibile innovare e commerciare nuovi farmaci senza la vivisezione.
“Carne” é omicidio. Come la vivisezione, le pellicce, i combattimenti tra cani o galli, la produzione di prodotti caseari e di uova, e il resto delle atrocitá commesse dal complesso dell’industria animale attorno al globo.
“Siamo in grande ritardo nell’affrontare globalmente il tema di come promuovere una dieta vegetariana variata e con alto contenuto di proteine per il genere umano” (Rifkin: “Ecocidio – Ascesa e caduta della cultura della carne”).
Dimentica la crisi economica. Concentrati per un momento su una minaccia più urgente: la grande recessione degli alimenti che flagella il mondo più in fretta della crisi creditizia.
Alcuni credono sia sufficiente essere solamente contrario a qualcosa: “Sono contrario alla discriminazione! Odio il razzismo! Quale genere di società tollera la povertà e l’essere senza tetto!” Le opinioni progressiste sono pigre chiacchiere da bar se non vengono messe in atto.





