I bambini di una scuola elementare del Nebraska con il loro docente, visitano un macello.
E’ giusto che sappiano da dove viene ciò che mangiano?
Come se non fosse già abbastanza il numero di animali “normali” massacrati ogni giorno dall’uomo per produrne carne e derivati, adesso giunge la notizia della macellazione di un toro clonato in Gran Bretagna.
Ancora animali sfruttati dall’uomo, ancora animali creati al solo scopo di soddisfare bisogni umani.
La vicenda di Richard Gradwol, allevatore che per risolvere i suoi problemi con il fisco “economizza” lo spazio dedicato alle mucche da lui allevate decidendo di investire su bestiame di taglia mini ha dell’agghiacciante: dà il via al nuovo business delle “mini mucche”.
I parlamentari dell’Unione Europea hanno bocciato oggi la proposta di consentire in Europa la vendita di cibo prodotto da animali clonati o dalla loro progenie, facendo appello a dubbi etici sulla produzione industriale di una simile carne.
Pubblichiamo il video realizzato per diffondere l’appello del corteo nazionale previsto per Sabato 24 Aprile 2010 a Montichiari (BS) contro l’ampliamento dell’allevamento Green Hill. Per Green Hill gli animali sono solamente merce, oggetti da far riprodurre e vendere, senza il minimo scrupolo sul dolore e la sofferenza, psichica e fisica, che andranno a subire. Per noi meravigliosi esseri viventi che non dovranno mai subire tutto questo.
A seguito delle ultime operazioni di Polizia legate al commercio illegale di cuccioli dall’est Europa, è allarme traffico. Riflettiamo sul fenomeno e cerchiamo di comprenderne l’entità e le origini e analizziamo le possibili soluzioni. Cosa alimenta questo fenomeno? Come mai l’interesse è così alto da innescare un traffico di queste proporzioni? Che proporzioni ha effettivamente il giro d’affari?
Tentativo di insabbiamento di un nuovo caso di encefalopatia spongiforme bovina in Canada, in nome del profitto dell’industria della carne.
Interessante intervista a Robert Goodland, autore dello studio “Livestock and climate change”
Hanno carni poco pregiate e non danno, ovviamente, latte: scaricati dagli allevatori centinaia di piccoli bufali nel casertano.
Ennesima trovata nell’ambito del business dell’alimentazione a base di carne. La nuova pietanza diventa il cibo preferito dai turisti e leva per incentivare il “mercato locale”, in barba allo sterminio dei cammelli.
L’allarme lanciato da “Livestock and Climate Change” di Robert Goodland e Jeff Anhang. Bestiame e derivati sono responsabili del 51% dei gas serra liberati nell’atmosfera.
La questione dell’ allevamento intensivo del bestiame è in questo periodo un argomento che nessuno dovrebbe ignorare. Essendo uno scrittore, il mio modo di prestarvi attenzione è scriverne. Jonathan Safran Foer
L’unica scelta che può davvero essere ritenuta dalla parte degli animali e dell’ambiente, è quella di non consumare carne e derivati.
Da un’inchiesta parte del progetto PIGCAS pubblicato su “Animal” risulta che gli allevatori di suini in Europa praticano la castrazione senza anestesia, contravvenendo alla legislazione europea in materia.
Dei ricercatori della sede olandese di Pharming hanno realizzato un farmaco estraendo una proteina del latte da conigli geneticamente modificati. In attesa di approvazione, il prodotto verrebbe lanciato sul mercato nel 2010.
La realtà dei delfinari in un articolo tratto da Terranauta.
Link al video “Le menzogne dell’industria della pelliccia” sull’indagine condotta in Norvegia da alcuni attivisti del Network for animal freedom”.
Comunicato del Coordinamento per Chiudere Morini. Lancio di una giornata di mobilitazione per Domenica 13 Dicembre 2009. Dopo anni di campagna contro l’allevamento di San Polo D’Enza, dopo il successo della chiusura, facciamo in modo che gli animali messi all’asta non alimentino il sistema di sfruttamento restando all’interno del mercato della vivisezione!
Produzione e consumo di carne: alcune riflessioni importanti riguardo all’attuale sistema di produzione. Milioni di ricchi consumatori dei paesi industrializzati muoiono a causa di malattie legate all’abbondanza di cibo – attacchi di cuore, infarti, cancro, diabete – malattie provocate da un’eccessiva e sregolata assunzione di grassi animali; mentre i poveri del Terzo mondo muoiono di malattie poiché viene loro negato l’accesso alla terra per la coltivazione di grano e cereali destinati all’uomo.
Aggiornamento sulla situazione delle attiviste olandesi arrestate. Giornata di mobilitazione internazionale LUNEDI’ 2 DICEMBRE 2009
Cosa si nasconde dietro ai morbidi piumini d’oca.
Latte: i rischi per la salute
Osteoporosi, malattie cardiovascolari, cancro, diabete, intolleranza al lattosio, tossicità da vitamina D, contaminazione, problemi per la salute dei bambini …
Latte: falsi miti da sfatare.
Mercoledì 18 novembre non si terrà l’asta da quasi 116mila euro per comprare, in blocco, i 278 cani che erano stati messi in vendita per recuperare le risorse necessarie per pagare i creditori. dell’allevamento sampolese Morini
Articolo di Massimo Tettamanti, chimico ambientale. Tratto dalla VegAgenda 2004, Edizioni Sonda
Sull’orlo della bancarotta gli allevatori della Louisiana in un anno il numero delle pelli vendute è passato da 35mila a 7.500 . Solo negli Usa il giro di affari era di circa 70 milioni di dollari annui Ma c’è chi continua imperterrito: basta vedere le passerelle dei grandi stilisti
La produzione di pelli di visone cala del 10%
La notte del 29 ottobre in seguito a una liberazione di quasi 5000 visoni, arrestata un’attivista che si trovava all’interno dell’allevamento di Gelderse/Barchem.
Gli allevatori hanno perso la battaglia con la quale hanno provato ad evitare che immagini e video sugli allevamenti di animali venissero resi pubblici. Le immagini hanno già scatenato un ampio dibattito.
Duro colpo all’industria della pelliccia in Danimarca. Gli allevatori, già impensieriti dalla legge per la quale viene vietato su motivazione etica l’allevameno di volpi, si ritrovano anche a cercare di impedire la diffusione di materiale video e fotografico girato dentro a decine di allevamenti e soprattutto incassano il colpo di due grosse liberazioni.
E’ pubblica la nuova investigazione sull’industria della pelliccia (allevamenti di visoni) in Spagna da parte di Igualdad Animal, più di 650 foto, e filmato dell’allevatore che “lavora” sugli animali. Ottima la scelta di rendere tutto pubblico poco dopo la serie di 4 liberazioni avvenute contemporaneamente sempre in Spagna lo scorso week-end.





