I bambini di una scuola elementare del Nebraska con il loro docente, visitano un macello.
E’ giusto che sappiano da dove viene ciò che mangiano?
La vicenda di Richard Gradwol, allevatore che per risolvere i suoi problemi con il fisco “economizza” lo spazio dedicato alle mucche da lui allevate decidendo di investire su bestiame di taglia mini ha dell’agghiacciante: dà il via al nuovo business delle “mini mucche”.
I parlamentari dell’Unione Europea hanno bocciato oggi la proposta di consentire in Europa la vendita di cibo prodotto da animali clonati o dalla loro progenie, facendo appello a dubbi etici sulla produzione industriale di una simile carne.
Tentativo di insabbiamento di un nuovo caso di encefalopatia spongiforme bovina in Canada, in nome del profitto dell’industria della carne.
L’allarme lanciato da “Livestock and Climate Change” di Robert Goodland e Jeff Anhang. Bestiame e derivati sono responsabili del 51% dei gas serra liberati nell’atmosfera.
L’unica scelta che può davvero essere ritenuta dalla parte degli animali e dell’ambiente, è quella di non consumare carne e derivati.
Dal convegno annuale della Society of Environmental Toxicology and Chemistry conclusosi il 23 novembre 2009 risulta che i rifiuti organici provenienti dagli allevamenti intensivi non soltanto provocano mutazioni genetiche nelle specie acquatiche, ma contaminano anche l’aria.
Cosa si nasconde dietro ai morbidi piumini d’oca.
Articolo di Massimo Tettamanti, chimico ambientale. Tratto dalla VegAgenda 2004, Edizioni Sonda





