Al problema della crisi ecologica e della fame nel mondo ai quali la Terra è stata condotta dall’agricoltura industriale e capitalistica, si sta aggiungendo quello che sarebbe il più grande fallimento della storia: l’IRRECUPERABILE: la DISTRUZIONE DELLA BIODIVERSITA’
“Siamo realisti, l’uomo ha sempre mangiato carne e sempre la mangerà; non è realistico che il mondo intero divenga vegetariano”
Relativamente all’epidemia di Escherichia coli che è scoppiata in Germania e uccidendo venti persone e mandandone migliaia in ospedale, in molti hanno espresso le loro opinioni cercando di trovare “L’ORIGINE DEL MALE”.
Un disegno di legge presentato dal senatore Jim Norman , mira a punire chi fotografa le aziende (fattorie, allevamenti e stabilimenti) di produzione di prodotti animali senza il consenso scritto del proprietario rendendo quest’azione un vero e proprio crimine in Florida.
Un estratto della seconda edizione del libro “VEGAN FREAK”, uscito nel Settembre 2009 indirizzato a quanti sono ancora fermi a una dieta latto-ovo vegetariana e si chiedono se fare o meno il salto verso il veganismo.
Per 1 kg di carne servono 15-20mila litri d’acqua, per far crescere un pomodoro 13 litri, per un caffè 140. Lo dice allarmata la Fao: la domanda d’acqua crescerà sempre più e “causerà un’altra crisi globale”.
La vicenda di Richard Gradwol, allevatore che per risolvere i suoi problemi con il fisco “economizza” lo spazio dedicato alle mucche da lui allevate decidendo di investire su bestiame di taglia mini ha dell’agghiacciante: dà il via al nuovo business delle “mini mucche”.
Controlli insufficienti. Allevamenti lager. Macellazioni clandestine. Ampio uso di farmaci. È allarme per quanto riguarda la qualità della carne che finisce sulle tavole degli italiani.
Appello anti-carne a San Francisco. La proposta: non mangiare carne il lunedì. Apripista l’anno scorso la città universitaria di Gand in Belgio. “L’idea di San Francisco è di incoraggiare i cittadini a trovare alternative ‘a base di frutta, legumi, verdura per proteggere l’ambiente e la propria salute”
Interessante intervista a Robert Goodland, autore dello studio “Livestock and climate change”
Ogni anno un consumatore medio ne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi, l’equivalente di quattro cure antibiotiche l’anno.
La questione dell’ allevamento intensivo del bestiame è in questo periodo un argomento che nessuno dovrebbe ignorare. Essendo uno scrittore, il mio modo di prestarvi attenzione è scriverne. Jonathan Safran Foer
L’unica scelta che può davvero essere ritenuta dalla parte degli animali e dell’ambiente, è quella di non consumare carne e derivati.
Un ennesimo studio condotto questa volta dall’Università della Tuscia, prova che l’alimentazione carnea ha un impatto ambientale decisamente maggiore di una che escluda gli alimenti di origine animale.
Produzione e consumo di carne: alcune riflessioni importanti riguardo all’attuale sistema di produzione. Milioni di ricchi consumatori dei paesi industrializzati muoiono a causa di malattie legate all’abbondanza di cibo – attacchi di cuore, infarti, cancro, diabete – malattie provocate da un’eccessiva e sregolata assunzione di grassi animali; mentre i poveri del Terzo mondo muoiono di malattie poiché viene loro negato l’accesso alla terra per la coltivazione di grano e cereali destinati all’uomo.





