Repubblica, il Comune di Carini, i media e la Fondazione Ri.Med.
Da qualche giorno è on line sul sito di Repubblica Palermo il banner della fondazione R.imed per la ricerca di personale.
Il banner recita:
“Fondazione Ri.Med invita a presentare domanda di partecipazione alla selezione per la posizione lavorativa a tempo determinato di Responsabile Tecnico. Le candidature vanno presentate entro e non oltre il 15 febbraio 2010. Per maggiori dettagli visita il sito…”
Non molte parole sono state spese sul progetto negli ultimi mesi, semplicemente la maggior parte delle testate giornalistiche si sono limitate a ospitarne gli annunci di lavoro riguardanti varie figure ricercate dalla Fondazione Ri.med, nessuna parola di approfondimento ha chiarito cosa stia dietro a quei banner azzurro cielo che ultimamente occhieggiano un pò dovunque in Sicilia. Questo avviene su molti portali e siti internet in cui vengono diffusi i vari annunci ma è molto difficile reperire notizie di altro tipo sul progetto.
Nonostante il silenzio dei media, la Fondazione si muove.
E’ recente un nuovo comunicato stampa del Sindaco di Carini Gaetano La Fata in cui si annuncia l’inizio dei lavori di recinzione dell’area interessata alla costruzione del centro e si ribadisce il massimo supporto all’iniziativa.
Purtroppo la maggior parte della gente non ha idea di cosa si celi dietro il solito specchietto per le allodole del tanto millantato “progresso scientifico” e, soprattutto in una terra come la Sicilia dove basta proferire la parola “lavoro” per accampare consensi, è facile per i promotori portare l’opinione pubblica dalla loro parte, dalla parte di chi ufficialmente sperimenta per la salute e muove l’economia.
L’argomento è delicato, è difficile parlare di neuroscienze, imaging molecolare, biotecnologie e sperimentazione animale a chi altro non vede se non la facciata di ”progresso” , non è facile scardinare l’equazione medicina=vantaggi per l’uomo.
Cerchiamo di fornire degli spunti da queste pagine, proponiamo a tutti coloro i quali abbiano a cuore l’argomento quante più notizie e approfondimenti possibile.
Vogliamo sia chiaro il concetto che ancora una volta con questo progetto, non solo viene incentivato quello che erroneamente viene inteso come “progresso” e che in realtà costituisce solo un ennesimo passo verso la messa in discussione delle nostre stesse esistenze, ma viene anche ribadita la funzione della Sicilia come terra in cui installare nuovi centri di potere, nuovi simboli di sfruttamento, senza che nessuno si faccia delle domande.
Noi quelle domande ce le facciamo ogni giorno e invitiamo tutti a farlo e a considerare le risposte che ci diamo riguardo al cosiddetto progresso scientifico.





















