PROGETTO COLONIE FELINE

Dopo anni trascorsi a dedicarci totalmente ai gatti randagi, sentiamo oggi l’esigenza di un’organizzazione più sistematica di quello che molti credono essere un “passatempo” e che noi invece sappiamo essere un impegno.

Una colonia felina è un mondo, ha le sue dinamiche interne, i suoi equilibri, le sue regole, ruoli definiti per ogni individuo, esigenze e caratteri differenti per ogni gatto.

Occuparsi di colonie feline è impegnativo ed importante per la qualità della vita dei gatti di colonia ma anche per l’intera società.

In città sempre meno vivibili anche per gli umani, è necessario rendersi conto di quanto sia difficile la vita per animali che percepiscono i continui cambiamenti che avvengono attorno a loro come qualcosa di gigantesco, che giorno dopo giorno vedono i loro spazi ridursi, sostituiti da asfalto e immondizia, che continuamente devono piegare la loro natura alle esigenze umane che spesso si traducono in mutamenti dannosi sia per gli animali che per la qualità della vita degli stessi umani.

E’ importante considerare il rapporto che intercorre fra le colonie e il territorio dove si sviluppano, considerare la possibilità di creare spazi in cui possano convivere animali e umani senza che la vita degli uni interferisca con la vita degli altri, comprendendo invece che un luogo abitato felicemente dagli animali è un luogo più sano e piacevole anche per gli uomini.

Ogni gesto è importante per il mantenimento di un rapporto equilibrato in un contesto, quello urbano, in cui fin troppo spesso la presenza felina viene individuata come un problema anziché come una ricchezza e i gatti vengono accusati di essere indice di degrado anziché un bene prezioso.

Troppo spesso, piuttosto che creare le condizioni ideali per la vita delle colonie, l’uomo osteggia con ogni mezzo il loro sviluppo: avvelenamenti e violenze sono all’ordine del giorno, causati da un’insofferenza sulle cui origini è importante riflettere.

Spesso si dice che le colonie sono portatrici di “sporcizia” per i quartieri in cui si trovano ma non ci si ferma mai a pensare che sono gli uomini a commettere degli errori macroscopici nella gestione delle colonie, improvvisando distribuzioni di cibo senza poi provvedere alla corretta pulizia, non impegnandosi nel controllo di malattie e parassiti e non avendo cura di controllare le nascite in modo che il numero degli individui non aumenti esponenzialmente superando le possibilità di mantenere condizioni di vita adeguate.

Tutti questi e molti altri aspetti vanno considerati per la corretta “gestione” delle colonie e riteniamo che una corretta informazione su questo tema possa aiutare a fare in modo che gli abitanti dei quartieri ad alta densità felina scoprano di essere molto più fortunati di quanto pensino e conoscano la vera natura dei gatti, animali che preferiscono di gran lunga vivere in un ambiente pulito piuttosto che nei contesti maleodoranti in cui l’uomo li costringe e li relega.

Sappiamo per esperienza che lo stereotipo della “gattara” è difficile da sradicare, che l’immagine di quelle donne che si aggirano per i quartieri seguite dai gatti e armate di sacchetti di cibo è difficile da cancellare dalla mente di chi, ancora oggi, fa spallucce pensando che si tratti solo di persone un pò fuori di testa.

Vogliamo invece mettere in risalto l’impegno di chi ha scelto di occuparsi dei gatti di colonia provvedendo a distribuzioni di cibo quotidiane, cure mediche, controllo dei parassiti, controllo delle nascite, creazione di luoghi adatti ad accogliere i gatti, nel rispetto della loro vita e di quella degli umani che vivono nello stesso territorio.

Sappiamo che in molti commettono degli errori, che per noncuranza o inesperienza sbagliano alimentando l’astio che poi ricade sempre e solo sugli animali fomentando sommosse di quartiere, non curando la corretta igiene, lasciando rifiuti un po’ dovunque e creando condizioni effettivamente poco vivibili.

E’ importante infatti fare tesoro delle molte esperienze positive di vita comune tra gatti e quartiere per aiutare anche chi fino ad oggi non è stato molto solerte nel capire che una corretta gestione delle colonie non può che giovare a tutti, gatti e uomini.

Sono poche del resto le regole da seguire.

La legge tutela le colonie feline definendone la natura territoriale e tutelandone i diritti ma sappiamo che le istituzioni locali danno poco rilievo alla tematica e quanto sia difficile, per chi si è assunto l’impegno di occuparsi dei gatti, reperire le informazioni necessarie per accedere ai servizi effettivamente attivi ma poco conosciuti come le STERILIZZAZIONI GRATUITE.

Le autorità sanitarie consentono infatti a chi gestisce le colonie di farlo “ufficialmente” riconoscendo e censendo le colonie e provvedendo alle sterilizzazioni gratuite. Quasi sempre, però, chi si occupa di colonie, non è a conoscenza di questa possibilità e ha molte difficoltà a reperire informazioni.

Ci occupiamo perciò anche di fornire questo servizio di interfaccia fra i referenti di colonia e il Presidio Veterinario Comunale, in forma non ufficiale ma efficace mettendo in contatto i referenti di colonia con le istituzioni preposte a censire le colonie e effettuare le sterilizzazioni.

Prendendo esempio da realtà consolidate nel Nord Italia e dalle esperienze di autogestione portate avanti fino ad oggi, riteniamo necessario, oggi più che mai, unire le esigenge, le esperienze preziose e le idee di tutti coloro i quali si impegnano quotidianamente nella gestione delle colonie, per creare una rete efficiente che possa anche gestire le emergenze in modo più efficiente, sia per quanto concerne i turni di distribuzione del cibo, sia per quanto riguarda le “emergenze” sanitarie e le sterilizzazioni.

Vogliamo proporre a “gattare” e “gattari” che si riconoscano nella nostra idea di aderire al nostro progetto, unendosi a noi e facendo in modo che anche la loro colonia venga inserita nel nostro progetto di gestione.

Tutto è ancora in itinere e quante più colonie e “gattari” si dimostreranno interessati, tanto più potremo collaborare, rendendo l’impegno dei singoli più efficiente e produttivo.

  • Coprire i turni di distribuzione del cibo in caso di impossibilità
  • Censire una volta per tutte le colonie
  • Interfacciarsi con le istituzioni comunali per calendarizzare censimenti e sterilizzazioni
  • Organizzare raccolte periodiche di cibo e medicine in modo da ridurre le spese individuali
  • Creare materiali rivolti agli abitanti dei quartieri che ospitano le colonie per aumentare la sensibilità dei cittadini
  • Organizzare incontri per informare chi decida di occuparsi dei gatti riguardo le regole fondamentali per una buona gestione delle colonie e una convivenza con i quartieri
  • Gestire in modo sistematico le adozioni dei nuovi nati e di tutti i gattini che spesso vengono abbandonati

Facciamo appello a tutti coloro che a Palermo si occupano autonomamente di gatti affinchè si mettano in comunicazione con noi per creare già da adesso una rete di contatti che si muovano tutti insieme verso un unico obiettivo: il benessere delle colonie.

Esperienze che vanno avanti da anni testimoniano che è possibile gestire le colonie in modo che tutti possano godere della gioia che i gatti ci regalano ogni giorno.

Per informazioni

Associazione di Promozione Sociale

LABORATORIO ANTISPECISTA

laboratorioantispecistapa@hotmail.it

3295624985

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