Home » News » Pellicce »

Otto mesi in gabbia tra sporcizia e ferite Il «braccio della morte» di volpi e visoni

27 febbraio 2010 News, Pellicce Nessun commento

Fonte: Corriere.it – 26/12/2010

visone_europeoUna volpe impazzita dalla paura e dalla disperazione, che salta ossessivamente da una parte all’altra della gabbia. Cuccioli di visone nati in allevamento, che non impareranno mai a camminare, perché le loro zampine restano incastrate nelle griglie delle gabbie, impedendogli di stare eretti. E poi immagini ancora più forti: musi orribilmente deformati da gengive che crescono fino a inglobare i denti, code mozzate, gabbie arrugginite e piene di escrementi, cadaveri di animali morti mangiati dai compagni di gabbia.

SCATTI RUBATI – E’ quanto mostrano i filmati e le fotografie scattate dai volontari dell’associazione animalista Animal Defenders International (Adi), che nei mesi scorsi si sono infiltrati in trenta allevamenti di volpi e visoni in Finlandia, uno dei quattro principali produttori di pellicce al mondo (viene da lì l’8 per cento delle pelli annualmente prodotte nel mondo). E ora le loro fotografie e le registrazioni sono finite in video choc e in un dossier di denuncia che è stato presentato venerdì a Milano, in concomitanza con la settimana della moda, dall’Adi e dal network animalista AgireOra.

LA DENUNCIA - Da Milano, capitale della moda italiana, parte una campagna di sensibilizzazione che nei prossimi mesi girerà tutta l’Italia. Un monito per stilisti e consumatori, spiega Marina Berati, coordinatrice di Agire Ora: «Ad avere la responsabilità di quella che è una vera e propria tortura sugli animali non sono solo gli allevatori, ma anche gli stilisti e i loro clienti che acquistano le pellicce. Con questo video vogliamo mostrare loro la sofferenza a cui sono sottoposte le volpi e i visoni d’allevamento, nonostante le rassicurazioni delle associazioni di pellicciai sia in Finlandia che negli altri paesi».

CONSUMI IN CALO – Secondo i dati dell’Associazione Italiana Pellicceria nel 2008 è cominciato un trend negativo delle vendite, con un calo del fatturato di circa il 7 per cento. Anche a livello mondiale, il fatturato delle vendite di pellicce è diminuito del 13,25 per cento, passando da 15,02 miliardi di dollari nel 2007 a 13,03 nel 2008.Il mercato europeo si aggira su un 1 miliardo e mezzo di euro. «Nonostante i consumatori stiano voltando le spalle sempre più alla pelliccia, alcuni esponenti dell’industria della moda insistono nel proporla nelle loro collezioni. Speriamo che il nostro dossier fornisca a tutti le evidenze per fare una scelta realmente informata sull’utilizzo di pelliccia vera nella moda» sottolinea Jan Creamer, direttore esecutivo di Adi. Per questo, le due associazioni chiedono la messa al bando degli allevamenti intensivi degli animali da pelliccia, come hanno già fatto alcune nazioni: Croazia, Gran Bretagna, Danimarca (ma ha vietato solo l’allevamento di volpi) e Austria. In Israele si sta valutando una proposta di legge che prevede addirittura il divieto di vendita di pellicce. «Nei paesi non produttori il mercato vive d’importazione e questo fa salire i prezzi dei capi d’abbigliamento limitando il mercato. Si può fare di più ma almeno è un buon inizio» precisa la Berati.

CONDIZIONI DISUMANE – Le volpi in natura sono animali solitari e abituati a percorrere decine di chilometri al giorno. Negli allevamenti sono costrette a vivere in gruppo all’interno di gabbie minuscole, e cioè «a vivere una vita in contrasto con il loro istinto» spiega il dossier. I visoni, poi, abituati a passare gran parte della giornata in acqua, non possono più farlo. Prima di essere uccisi (spesso con metodi altrettanto cruenti, come una scarica elettrica proveniente da due elettrodi, uno in bocca e uno nei genitali), cosa che avviene a 8 mesi di età, conosceranno solo la paura, la fame e la sete, le malattie e le ferite, la sporcizia. Eppure la legislazione internazionale prevede il benessere animale anche negli allevamenti. Al posto delle gabbie dovrebbero esserci recinti con pozze d’acqua, cibo adeguato, una tana e anche degli ornamenti che ricordino l’habitat naturale. Per fare una pelliccia ci vogliono le pelli di 15 o 20 volpi e di 60/80 visoni.

«NON COMPRATELE» - E’ estremamente difficile riconoscere una pelliccia vera da una finta. Il solo metodo, secondo le associazioni, è tagliare parte del pelo e bruciarlo, per sentirne l’odore. «Noi suggeriamo di non acquistare neppure i capi abbelliti con colli o polsini, perché nella maggior parte dei casi si tratta anche lì di animali veri» spiegano da AgireOra. «Indossare delle pellicce significa mostrare povertà di spirito – attacca Helder Costantino, un altro dei coordinatori di Adi – Non esiste un consumo etico delle pellicce, non è più accettabile ignorare le sofferenze di milioni di animali».

Commenta:

AdvertisementAdvertisementAdvertisementAdvertisement
AdvertisementAdvertisementAdvertisementAdvertisement
AdvertisementAdvertisementAdvertisementAdvertisement
AdvertisementAdvertisementAdvertisementAdvertisement

Connettiti



Articoli recenti

AZIONE DIRETTA

Francia: Sabotato campo sperimentale di viti OGM. Il movimento dei “falciatori”

Francia: Sabotato campo sperimentale di viti OGM. Il movimento dei “falciatori”

La notizia dell’ultima azione dei cosiddetti “falciatori” e alcune notizie su questo movimento.

Battaglia di Sea Sheperd coi bracconieri per salvare il tonno rosso. 800 tonni liberati.

Battaglia di Sea Sheperd coi bracconieri per salvare il tonno rosso. 800 tonni liberati.

Un operatore di Sea Shepherd ha filmato la liberazione dei pesci ed è confermato che tutti i tonni, un numero che varia tra 700 e 800 animali, sono stati liberati. Tutti i pesci erano stati pescati oltre il periodo di pesca “consentito”.

Presentazione della più grande investigazione in Spagna sullo sfruttamento animale: 172 allevamenti di maiali visitati.

Presentazione della più grande investigazione in Spagna sullo sfruttamento animale: 172 allevamenti di maiali visitati.

Grazie ad un importante lavoro organizzativo, 60 attivisti di Animal Equality sono entrati dentro 172 allevamenti di maiali.

Antartide – Battaglia di 4 ore tra baleniere e Sea Shepherd

Antartide – Battaglia di 4 ore tra baleniere e Sea Shepherd

Il Giappone continua la caccia ai cetacei, aggirando la moratoria della Commissione internazionale per le balene.

Scelta Vegan

Perché il vegetarismo non è sufficiente

Perché il vegetarismo non è sufficiente

Un estratto della seconda edizione del libro “VEGAN FREAK”, uscito nel Settembre 2009 indirizzato a quanti sono ancora fermi a una dieta latto-ovo vegetariana e si chiedono se fare o meno il salto verso il veganismo.

L’acqua e il consumo di carne

L’acqua e il consumo di carne

Per 1 kg di carne servono 15-20mila litri d’acqua, per far crescere un pomodoro 13 litri, per un caffè 140. Lo dice allarmata la Fao: la domanda d’acqua crescerà sempre più e “causerà un’altra crisi globale”.

Cina: latte in polvere contaminato, alle neonate crescono i seni

Cina: latte in polvere contaminato, alle neonate crescono i seni

Un nuovo scandalo di latte contaminato è scoppiato nella provincia centrale cinese dell’Hubei. A Wuhan, il capoluogo della provincia, diversi genitori hanno presentato, secondo quanto scrive il giornale Heatlh Times ripreso dal quotidiano China Daily, una denuncia alle autorità contro una azienda che fabbrica latte in polvere, dopo che le loro bambine, ancora in fasce, hanno presentato sconvolgimenti ormonali.

Carne alla griglia e tumori alla vescica, scoperto un nesso

Carne alla griglia e tumori alla vescica, scoperto un nesso

Un altro studio conferma la correlazione tra consumo di carne e sviluppo di forme tumorali.

Vivisezione

Vivisezione, l’inganno dell’Unione europea: a pagare le spese del “compromesso” solo gli animali

Vivisezione, l’inganno dell’Unione europea: a pagare le spese del “compromesso” solo gli animali

La nuova direttiva Ue rischia seriamente di essere approvata entro l’8 settembre e comporta una deriva ancora più violenta nei confronti dei milioni di animali che già vengono torturati ogni anno in nome di una falsa scienza.

Video: Green Hill, la fabbrica di cani

Video: Green Hill, la fabbrica di cani

Un nuovo video molto ben fatto su Green Hill, azienda che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori. Cani nati per morire e condannati a soffrire.

L’inutilità della sperimentazione animale: il profumo”Obsession for men” piacerebbe a ghepardi e puma

L’inutilità della sperimentazione animale: il profumo”Obsession for men” piacerebbe a ghepardi e puma

Esperimento dagli zoologi americani: la fragranza usata per studiare da vicino i comportamenti di questi animali

Non solo mais e patate: gli animali manipolati geneticamente

Non solo mais e patate: gli animali manipolati geneticamente

Nel campo della ricerca, dal secolo scorso, i modelli animali sono ritenuti utili, da una parte della comunità scientifica, anche se non sono mai stati validati, ossia non è mai stata dimostrata la loro validità in base a criteri scientifici. Un’analisi della diffusione degli animali geneticamente modificati.

OGM/Biotecnologie

Svezia, semina illegale di patata OGM

Svezia, semina illegale di patata OGM

Una varietà di patata transgenica non autorizzata per la coltivazione in Europa è stata scoperta in Svezia. La semina in campo aperto della patata del tipo “Amadea” sarebbe avvenuta l’11 giugno in parallelo con la coltivazione di un’altra varietà OGM, la Amflora, che lo scorso marzo aveva invece ottenuto il via libera per uso industriale e consumo umano e animale.

Francia: Sabotato campo sperimentale di viti OGM. Il movimento dei “falciatori”

Francia: Sabotato campo sperimentale di viti OGM. Il movimento dei “falciatori”

La notizia dell’ultima azione dei cosiddetti “falciatori” e alcune notizie su questo movimento.

Un tribunale del Paranà proibisce il mais Ogm della Bayer. Sotto accusa la CntBio del Brasile

Un tribunale del Paranà proibisce il mais Ogm della Bayer. Sotto accusa la CntBio del Brasile

Secondo quanto scrive l’Agência Estato del Brasile la Bayer CropScience ieri ha affermato di non aver ancora iniziato la commercializzazione del mais transgenico LibertyLink varietà T25 in Brasile, la cui vendita è proibita dal 26 luglio da una sentenza della Justiça Federal del Paraná.

Gran Bretagna, in vendita carne derivata da toro clonato

Gran Bretagna, in vendita carne derivata da toro clonato

Come se non fosse già abbastanza il numero di animali “normali” massacrati ogni giorno dall’uomo per produrne carne e derivati, adesso giunge la notizia della macellazione di un toro clonato in Gran Bretagna.
Ancora animali sfruttati dall’uomo, ancora animali creati al solo scopo di soddisfare bisogni umani.