Gatta murata all’interno dei locali del Laboratorio Zeta sgomberato
A margine delle vicende legate allo sgombero, avvenuto giorno 19 gennaio, del Laboratorio Zeta di Palermo si colloca una vicenda che ci tocca molto da vicino e che riguarda i gatti della colonia di via Arrigo Boito.
Nello specifico riguarda una gatta, Lalla, rimasta all’interno dei locali oggi murati del centro sociale e che è stata sentita lamentarsi per tutta la notte scorsa oltre i muri di cemento eretti dietro a porte e finestre dello stabile.
Oltre alla violenza usata nei confronti di chi manifestava contro lo sgombero del centro sociale che ha comportato la perdita di un posto dove vivere per numerosi richiedenti asilo del Darfur, anche questo.
Sono stati allertati vigili del fuoco, Carabinieri, media, il Comune, nessuno ha voluto provvedere a far uscire la gatta da dove si trova adesso facendo appello a un non meglio precisato “ordine di priorità”. Figuriamoci se le stesse istituzioni che hanno attuato lo sgombero possono minimamente pensare di aprire i locali per un gatto se ignorano 20 persone che sono da due giorni al freddo e a cui non sono state offerte alternative.
I locali sono sigillati e la gatta è ancora al loro interno dove ha trovato rifugio dalla pioggia e dal trambusto durante le operazioni e dove ha trascorso buona parte dei suoi 11 anni di vita.
Abbiamo presidiato la zona circostante lo Zeta, sia in solidarietà a chi ad oggi è rimasto senza un posto dove vivere fuggito dalla brutalità di una guerra, sia per questo motivo. Abbiamo allertato tutti e attendiamo ancora una risposta.
Chiaramente non smetteremo di impegnarci al massimo affinchè questa vicenda si risolva per il meglio, chiediamo a tutti di diffondere la notizia, non abbiamo intenzione di lasciare Lalla in questa situazione, lo spazio all’interno le è familiare ma senza dubbio non potrà resistere troppo a lungo senza cibo nè acqua.
Sono logisticamente impossibili tentativi di forzare in alcun modo porte e finestre murate vista la situazione assolutamente particolare che vede ovviamente presidiata la zona, ogni tentativo di liberare il gatto sarebbe, come è stato, scambiato per un tentativo di occupare nuovamente il posto.
In questo momento gli altri gatti della colonia sono stati tutti visti e nutriti per cui si pensa che all’interno dello stabile si trovi solamemente Lalla.
Seguiranno aggiornamenti su questo aspetto della vicenda.





















