Forse non tutti sanno che l’Italia è uno dei maggiori consumatori di carne di squalo. Dal rapporto del Ministero dell’Ambiente, alcuni dati sul fenomeno.
Archivio ‘SCELTA VEGAN’
L’UBA invita i tedeschi a consumare meno carne e gli allevatori insorgono. Secondo l’ agenzia governativa che si occupa dell’ ambiente il consumo di carne sarebbe responsabile della maggior parte delle emissioni di gas serra e causa del più alto consumo di energia.
Estratto dal recente libro di Jonathan Safran Foer “Se niente importa, perché mangiamo animali?”, l’importanza delle scelte alimentari e dell’atto del nutrirsi su ciò che siamo o meglio, scegliamo di essere. “Il cibo importa e gli animali importano e mangiare gli animali importa ancora di più”.
L’Independent rivela un accordo segreto in conseguenza del quale potrebbe essere autorizzata la commercializzazione di carne di balena.
Lierre Keith, attivista assai conosciuta negli Stati Uniti, vegana per circa 20 anni, è autrice del libro “The vegetarian mith” ed è stata contestata durante la presentazione del libro alla fiera dell’editoria anarchica di San Francisco. Sotto accusa il contenuto del libro, un’invettiva contro la scelta vegan, rigettata dopo 20 anni dall’autrice. Cerchiamo di capire di cosa parla il libro per comprendere le ragioni della contestazione.
Non sono previsti requisiti specifici di etichettatura per gli alimenti, come latte, formaggi e carne, prodotti da animali clonati e dalla loro progenie
Nonostante quanto scritto dalla LAV nell’opuscolo distribuito in questo periodo in molte piazze, la realtà degli allevamenti di galline allevate a terra non è tanto rosea come si può credere.
Australia. Ennesima operazione di abbattimento. Questa volta tocca ai cavalli selvatici, devasterebbero l’ecosistema.
Tentativo di insabbiamento di un nuovo caso di encefalopatia spongiforme bovina in Canada, in nome del profitto dell’industria della carne.
Se è già molto discutibile (con argomenti scientifici) che un test effettuato su una qualsiasi specie diversa dall’uomo sia utile a studiare malattie umane, come si può pensare che siano validi test eseguiti su un moscerino?
Interessante intervista a Robert Goodland, autore dello studio “Livestock and climate change”
Hanno carni poco pregiate e non danno, ovviamente, latte: scaricati dagli allevatori centinaia di piccoli bufali nel casertano.
Sono migliaia i cacciatori di foche del Canada Atlantico, circa 12 mila in possesso di regolare licenza, quasi tutti residenti nella provincia del Newfoundland. Le foche vengono uccise a picconate, con gli «hakapics», bastoni di legno con un gancio di ferro all’estremità. Una vera mattanza
Ogni anno un consumatore medio ne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi, l’equivalente di quattro cure antibiotiche l’anno.
Ennesima trovata nell’ambito del business dell’alimentazione a base di carne. La nuova pietanza diventa il cibo preferito dai turisti e leva per incentivare il “mercato locale”, in barba allo sterminio dei cammelli.
L’allarme lanciato da “Livestock and Climate Change” di Robert Goodland e Jeff Anhang. Bestiame e derivati sono responsabili del 51% dei gas serra liberati nell’atmosfera.
Articolo del famoso economista Eugenio Benetazzo sulla crudeltà, il pericoloso impatto ambientale e l’ipocrisia legati al consumo di carne d’agnello, particolarmente massiccio in occasione del periodo pasquale.
Un articolo che riguarda il libro di Jonathan Safran Foer che uscirà a breve in Italia.
La questione dell’ allevamento intensivo del bestiame è in questo periodo un argomento che nessuno dovrebbe ignorare. Essendo uno scrittore, il mio modo di prestarvi attenzione è scriverne. Jonathan Safran Foer
Sei milioni di persone, inclusi i vegani che rifiutano anche latte e uova. Una dieta che è una scelta di vita.
I Verdi si preparano a presentare un esposto relativo alla presentazione di una ricetta a base di gatto alla trasmissione “La Prova del cuoco”. Ogni giorno in quella stessa trasmissione vengono mostrate preparazioni a base di ingredienti animali. Cucinare un animale “d’affezione” è “peggio” che cucinarne uno “nato per morire”?
Il consumo giornaliero di una porzione di legumi e in particolare fave, fagioli, piselli e lenticchie, per almeno 3 settimane, favorisce la riduzione del colesterolo
Secondo una ricerca inglese i bambini sono decisamente confusi sull’origine degli alimenti di cui si nutrono.
Come già avvenuto per canguri e conigli, in Australia viene autorizzato l’abbattimento dei cammelli, ritenuti dannosi per il territorio e per le coltivazioni.
Votato ieri un emendamento dove si stabilisce che le Regioni possono decidere di autorizzare a sparare anche tutto l’anno. Verdi, Pd e associazioni ambientaliste annunciano la mobilitazione. E nella maggioranza è scontro.
Un disegno di legge intende vietarne il consumo e il commercio. Pena la reclusione. Gli ambientalisti esultano, ma in rete protesta il popolo dei contrari.
L’unica scelta che può davvero essere ritenuta dalla parte degli animali e dell’ambiente, è quella di non consumare carne e derivati.
Un ennesimo studio condotto questa volta dall’Università della Tuscia, prova che l’alimentazione carnea ha un impatto ambientale decisamente maggiore di una che escluda gli alimenti di origine animale.
Esce in America “Going Rogue: an american life”, il libro autobiografico di Sarah Palin. Molti animalisti, americani e non, protestano per il contenuto del testo in cui vengono esaltate usanze barbare come la caccia alle foche e l’autrice prende posizioni contrarie alla scelta vegan. Solo un ennesimo esempio della stupidità umana e della leggerezza con cui in molti parlano di argomenti come la scelta vegan e il rispetto per gli animali.
Nutrirsi seguendo un’alimentazione basata sui cibi vegetali è un modo facile ed economico per porre fine alla crudeltà verso gli animali e per ripulire l’ambiente. Come mai, allora, ci sono ancora così tanti “progressisti” che si aggrappano ai loro chicken nuggets? Articolo Articolo di Kathy Freston tratto da Alternet.
Questo articolo, apparso sulla newsletter di novembre 2007 del dott. McDougall è allo stesso tempo informativo e divertente. Informativo perché riporta molti dati poco noti, divertente perché il dott. McDougall prende bonariamente in giro i carnivori così enormemente preoccupati delle carenze di B12 dei vegan, e un po’ meno bonariamente mostra la disonestà intellettuale di chi grida al “rischio B12″ solo per far piacere all’industria della carne e dei latticini.
Da un’inchiesta parte del progetto PIGCAS pubblicato su “Animal” risulta che gli allevatori di suini in Europa praticano la castrazione senza anestesia, contravvenendo alla legislazione europea in materia.
Interessante scritto di Massimo Filippi che affronta il tema dello specismo come presupposto fondante del capitalismo.
Dal convegno annuale della Society of Environmental Toxicology and Chemistry conclusosi il 23 novembre 2009 risulta che i rifiuti organici provenienti dagli allevamenti intensivi non soltanto provocano mutazioni genetiche nelle specie acquatiche, ma contaminano anche l’aria.
Produzione e consumo di carne: alcune riflessioni importanti riguardo all’attuale sistema di produzione. Milioni di ricchi consumatori dei paesi industrializzati muoiono a causa di malattie legate all’abbondanza di cibo – attacchi di cuore, infarti, cancro, diabete – malattie provocate da un’eccessiva e sregolata assunzione di grassi animali; mentre i poveri del Terzo mondo muoiono di malattie poiché viene loro negato l’accesso alla terra per la coltivazione di grano e cereali destinati all’uomo.
Cosa si nasconde dietro ai morbidi piumini d’oca.
Latte: i rischi per la salute
Osteoporosi, malattie cardiovascolari, cancro, diabete, intolleranza al lattosio, tossicità da vitamina D, contaminazione, problemi per la salute dei bambini …
Latte: falsi miti da sfatare.
Diventare un macellaio nel nome del benessere animale è come unirsi ai Marine per promuovere la pace.
Articolo di Massimo Tettamanti, chimico ambientale. Tratto dalla VegAgenda 2004, Edizioni Sonda
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
L’Unione europea metterà a disposizione nuovi fondi per 280 milioni di euro da destinare a sussidi all’agricoltura per i produttori di latte
L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Oltre metà dei gas serra prodotti oggi dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame.
Destinata a coloro che, pur interessandosi delle problematiche animaliste, non sono ancora giunti alla consapevolezza che non può esistere rispetto dell’altrui diritto ostinandosi ad avallare pratiche di sfruttamento ed uccisione.
Esponente del Partito per la difesa dei diritti degli animali in Olanda e coautrice del documentario “Meat the truth”.
“Siamo in grande ritardo nell’affrontare globalmente il tema di come promuovere una dieta vegetariana variata e con alto contenuto di proteine per il genere umano” (Rifkin: “Ecocidio – Ascesa e caduta della cultura della carne”).
Dimentica la crisi economica. Concentrati per un momento su una minaccia più urgente: la grande recessione degli alimenti che flagella il mondo più in fretta della crisi creditizia.













