Incredibile risultato ottenuto grazie alle campagne animaliste: una proposta di legge prevede il divieto di vendita di pellicce e qualsiasi vello di origine animale in California.
Archivio ‘PELLICCE’
12 persone sono state arrestate con l’accusa di aver colpito alcuni allevamenti di visoni presenti in Galizia, liberando gli animali (reati contro l’ambiente, disordine pubblico e associazione a delinquere).
“Anche se la caccia di quest’anno è di certo inferiore rispetto al 1993, il massacro delle foche, finanziato dal governo, continua ad essere una voce all’interno delle tasse canadesi. Tutte le sovvenzioni nel mondo non renderanno mai questa pratica più “umana”. La caccia commerciale alle foche continuerà ad appannare la reputazione del Canada per tutto il tempo in cui questa sarà praticata”
Dai risultati ottenuti da CE Delft: la produzione di pellicce (di visone, nello specifico) ha un impatto particolarmente rilevante su cambiamenti climatici, consumo di acqua e terreno utile, emissioni nocive per la terra e per l’uomo,e chi più ne ha più ne metta.
Difronte al tono di questo articolo di Alberta Marzotto che tratta con ironia il tema del ritorno delle pellicce sulle passerelle e nelle collezioni autunno inverno 2012, nasce un pò di amarezza. Anche più di un pò.
Non ci sarà nessuna pelliccia sulle passerelle durante la settimana della moda di Oslo, la “Oslo Fashion Week” che si svolgerà il prossimo febbraio. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’impegno e alla costanza degli attivisti e un grandissimo contributo è stato dato dalle investigazioni sugli allevamenti di animali da pelliccia rese pubbliche negli ultimi 3 anni.
Video e gallerie fotografiche della nuova investigazione portata a termine dal gruppo “Network For Animal Freedom”
Ogni anno 400.000 visoni nascono e muoiono in cattività. Vivono, o meglio vegetano, in gabbie minuscole, con il solo compito di crescere abbastanza da offrire un’apprezzabile quantità di pelle agli scuoiatori. Sette mesi, in genere, sono sufficienti. Poi vengono soppressi, asfissiati con il gas, in modo che il loro prezioso pelo resti lucido e non risulti danneggiato.
Il famoso marchio tedesco si piega di fronte alla campagna internazionale
La famiglia Pisacane ha annunciato la resa: «Basta, non ne possiamo più, ci arrendiamo: a fine anno chiudiamo l’allevamento, il 30 dicembre sarà l’ultimo giorno, lasciateci lavorare fino ad allora e poi non se ne parlerà più».
Sabato 20 marzo e sabato 3 aprile si svolgeranno a Palermo la terza e la quarta Passeggiata contro La Rinascente, alle 18,30 appuntamento al Palchetto della musica, P.zza Castelnuovo – Palermo.
Articolo comparso sul Corriere.it riguardo all’investigazione sull’industria della pelliccia finlandese condotta dall’Adi in 30 allevamenti di animali da pelliccia
L’ultima investigazione sugli allevamenti di animali “da pelliccia” in Finlandia, fatta in collaborazione da Oikeutta Eläimille e Animal Defenders International ha mostrato ancora una volta quell’orrore e quella sofferenza che gli allevatori e le loro lobbies ci tengono a nascondere. Il 26 febbraio giornata internazionale di mobilitazione nei confronti del governo finlandese.
Oggi, a partire dalle 18,30 si svolgerà a Palermo la seconda “passeggiata” informativa contro Rinascente.
Oggi sul Giornale di Sicilia, quotidiano principale della città di Palermo, la sovracopertina era tutta per il nuovo punto vendita che aprirà in città giovedì 25. All’interno un’intervista all’amministratore delegato, un bugiardo che ha disatteso le promesse fatte formalmente sulla vendita di pellicce da parte del gruppo La Rinascente.
La politica fur-free di Rinascente non è stata applicata seriamente e nei loro negozi sono ancora in vendita inserti di pelliccia, pur se in quantità decisamente ridotta rispetto a prima della nostra campagna.
Domenica 21 febbraio 2010 dalle 18 alle 20 si è svolta a Palermo la prima protesta contro La Rinascente a pochi giorni dall’apertura al pubblico della nuova sede di via Roma.
Ricominciano le proteste contro La Rinascente a Palermo. Oggi alle 17.00 tutti sotto alla grande scala mobile installata a piazza Castelnuovo per la prima PASSEGGIATA CONTRO RINASCENTE.
A cura di ADI (London) e Oikeutta Eläimille (Helsinki).
Estesa la stagione della caccia in Scozia. Si preparano proteste contro la decisione del Governo.
Complici le temperature rigide di questo inverno, tornano in auge le pellicce, rivisitate in chiave moderna. Così, anche le ragazze più giovani possono indossare il capo di lusso coi jeans.
I “grandi” del G7 si sono riuniti in Canada per discutere di economia e finanza internazionali, ma gli Inuit volevano cogliere l’occasione per far conoscere al mondo il loro modo di vita basato sulla caccia alle foche, e respingere le accuse e le campagne per vietarla ma il tentativo non è andato a buon fine.
Articolo comparso sul Resto del Carlino riguardo a perquisizioni attuate nei confronti di attivisti della Campagna AIP. Nei fatti la perquisizione è stata una e l’operazione non ampia come si evince dall’articolo.
Ogni giorno migliaia di animali vengono uccisi per essere mangiati e per diventare capi d’abbigliamento e d’arredamento. Anche questo 2010 riserva delle novità riguardo allo sfruttamento degli animali per soddisfare falsi bisogni dell’uomo.
Maria Pia Zingaro, fantasiosa stilista, propone pellicce in fibra di seta stampate con fantasie animalier spacciandole per “ecologiche”.
Sappiamo che la seta tutto è meno che rispettosa dell’ambiente e che è una fibra di origine animale che nasce dall’uccisione di milioni di bachi.
Portati nuovamente i cadaveri di animali davanti agli ingressi de la Rinascente
Per la prima volta in Italia sono stati portati in piazza i cadaveri di animali come prova delle atroci condizioni degli allevamenti nell’ambito di una protesta contro La Rinascente che continua a mettere in vendita pellicce nonostante le dichiarazioni successive alla campagna di pressione durata anni da parte degli attivisti della Campagna A.I.P. in tutta Italia.
Link al video “Le menzogne dell’industria della pelliccia” sull’indagine condotta in Norvegia da alcuni attivisti del Network for animal freedom”.
La Rinascente non ha mantenuto le promesse fatte dopo anni di campagna. Le proteste ricominciano!
Visitate il sito www.larinascente-vendemorte.net
Sull’orlo della bancarotta gli allevatori della Louisiana in un anno il numero delle pelli vendute è passato da 35mila a 7.500 . Solo negli Usa il giro di affari era di circa 70 milioni di dollari annui Ma c’è chi continua imperterrito: basta vedere le passerelle dei grandi stilisti
L’azienda già dalla collezione 2010 non utilizzerà nessun tipo di pelo animale nei suoi capi.
Importante marchio di New York diventa fur-free.
Un altro marchio importante si aggiunge alla lista dei risultati ottenuti
La produzione di pelli di visone cala del 10%
Benetton possiede una conceria in Patagonia che si pensava potesse trattare 60.000 cuoi al mese. Il gruppo Benetton ha posto freno al progetto e adesso nell’enorme installazione di 15.000 metri quadrati, lavoreranno meno di 10 operai con un deficit economico enorme.
E’ pubblica la nuova investigazione sull’industria della pelliccia (allevamenti di visoni) in Spagna da parte di Igualdad Animal, più di 650 foto, e filmato dell’allevatore che “lavora” sugli animali. Ottima la scelta di rendere tutto pubblico poco dopo la serie di 4 liberazioni avvenute contemporaneamente sempre in Spagna lo scorso week-end.













