Riteniamo interessante dare rilievo a questa notizia per cogliere l’occasione di portare alla conoscenza dei nostri lettori l’esistenza del collettivo “Take back the flour”, attivo in Gran Bretagna in azioni dirette di sabotaggio di campi coltivati con OGM.
Archivio ‘BIOTECH/OGM’
Per arrivare all’ovvia conclusione che le nanotecnologie siano dannose per gli animali e per l’uomo si continua a sperimentare su animali. In questo caso a farne le spese i moscerini della frutta e, nonostante gli ovvi risultati nefasti, si continua a parlare di PRUDENZA e di POSSIBILI MIGLIORIE.
Neppure difronte all’ovvio viene ammesso il vero, cioè che le nanotecnologie di positivo non hanno nulla se non il guadagno di chi le produce.
Super-conigli che producono farmaci, maiali “Enviropig” geneticamente modificati per inquinare meno, salmoni “Frankenfish” che crescono due volte più velocemente, vacche supermuscolose o capre il cui latte produce della soia… dagli Stati Uniti alla Cina, i ricercatori non si danno pace per innestare geni e incrociare le specie. E attendono con impazienza l’autorizzazione per piazzarli sul mercato. Basta! Ha indagato.
Due notizie di questi giorni sugli OGM ci fanno capire come il percorso contro i cibi geneticamente modificati sia ancora lungo e tortuoso e quanto le misure messe in atto per scongiurarne la diffusione siano costantemente accompagnate da provvedimenti che continuano al contrario ad incentivarne l’utilizzo.
Basf, gigante della chimica e delle biotecnologie, ha annunciato che sta abbandonando i suoi piani per lo sviluppo e la commercializzazione di colture Ogm in Europa.
Al problema della crisi ecologica e della fame nel mondo ai quali la Terra è stata condotta dall’agricoltura industriale e capitalistica, si sta aggiungendo quello che sarebbe il più grande fallimento della storia: l’IRRECUPERABILE: la DISTRUZIONE DELLA BIODIVERSITA’
Ennesimo delirio in campo OGM. Da incroci fra bachi da seta e ragni nasce il baco in grado di produrre la stessa fibra prodotta dai ragni.
Toni entusiastici per la notizia. Da parte nostra, la stessa amarezza di sempre davanti a quanto l’uomo continui a utilizzare le biotecnologie per modificare l’esistente.
Monsanto, multinazionale leader nel settore degli Ogm, sta minando il successo ottenuto negli Stati Uniti grazie ad un perfetto apparato di marketing e all’illusione data agli agricoltori di poter ottenere una maggiore produttività senza alcun danno.
”Con 1500 brevetti in campo agroalimentare in mano a tre multinazionali non ci sara’ piu’ biodiversita”’. E’ il grido d’allarme di Vandana Shiva.
Ancora notizie sulla sfiducia degli italiani sugli OGM rilevata dall’ennesima indagine.
Non c’è da stupirsi visto che fonti accreditate e sempre più studi e ricerche sostengono non solo l’inutilità delle modificazioni genetiche degli alimenti a livello di miglioramento delle loro caratteristiche ma anche il fatto che possano essere dannosi per la salute e per l’ambiente.
Si diffonde poi sempre di più la convinzione che gli unici a trarne vantaggio siano i grandi colossi del biotech.
Al di là delle posizioni etiche che ci fanno rifiutare l’idea della diffusione di colture OGM, leggiamo sempre più frequentemente notizie che anche i loro più convinti sostenitori non potranno contestare circa la loro inutilità.
Sul nuovo rapporto sugli OGM pubblicato negli Stati Uniti e presentato dall’organizzazione Food & Water Watch, con sede a Washington.
L’organizzazione ne ha sottolineato l’intento politico, oltre che scientifico, dichiarando che si tratta di una sorta di “risposta alle sfavillanti campagne pubblicitarie dell’industria biotecnologica.”
Mentre la stagione estiva volge al termine, il 2011 si può ormai definire come l’anno dei SUPER INSETTI. parassiti in questi anni hanno ufficialmente sviluppato una resistenza al mais Monsanto, geneticamente modificato per ucciderli.
INDIA. La Monsanto è stata accusata di biopirateria dopo aver commercializzato l’ortaggio Ogm. Avrebbe violato la Convenzione sulla diversità biologica.
Quattro famiglie nigeriane riceveranno 175.000 dollari come risarcimento per la sperimentazione non autorizzata di un farmaco contro la meningite. Nessun risarcimento può ripagare e far dimenticare i danni inflitti dai colossi farmaceutici.
L’arrivo sulle tavole americane (e non solo) del primo animale geneticamente modificato per crescere molto più in fretta di quanto accada in natura, dato per imminente da settimane, potrebbe essere posticipato a data da destinarsi.
Un consorzio internazionale di ricerca, del quale fa parte anche l’italiano Enea, ha reso noto di aver terminato la mappatura dei geni della patata. Tutti si chiedono a cosa serviranno questi studi. La risposta è purtroppo scontata.
Gli Stati potranno vietare la coltivazione di un Ogm, anche se autorizzato dall’Ue, con motivazioni di tipo ambientale, per la mancanza di una completa valutazione dei rischi. Sembrerebbe una buona notizia.. che lascia liberi gli Stati di vietare la coltivazione degli OGM, ma dall’altra parte li lascia anche liberi di dare il via libera alla loro coltivazione.
In Italia il rischio è molto alto e in particolare a Brescia, gli agricoltori vogliono coltivare mais e soia OGM.
Dati confidenziali dell’industria rivelano gravi carenze nella valutazione del rischio del mais transgenico SmartStax
Un altro passo verso la diffusione degli OGM, l’ennesima autorizzazione alla coltivazione di prodotti geneticamente modificati.
Secondo quanto affermato da un gruppo internazionale di scienziati in un rapporto reso noto il 7 giugno scorso, la scienza avrebbe dimostrato che il Roundup, pesticida della Monsanto utilizzato soprattutto come complemento agli Ogm, può essere causa di malformazioni genetiche. Tuttavia, i risultati delle ricerche non sarebbero ancora stati resi noti ai cittadini.
Un laboratorio argentino ha annunciato ieri di aver creato prima mucca transgenica al mondo con geni umani che permette all’animale di produrre l’equivalente del latte materno.
Un pò di storia del fenomeno e una critica alla pratica da un articolo apparso su Terra Selvaggia nel marzo 2003
Oggi l’annuncio da parte del Css, Consiglio Superiore di Sanità del si pronunciato circa la possibilità di allevare maiali geneticamente modificati da utilizzare per xenotrapianti.
“Gli Stati Uniti stanno spingendo l’Ue affinché adotti la stessa politica aperta nei confronti delle coltivazioni Ogm, nonostante la reticenza dei consumatori verso prodotti alimentari geneticamente modificati”
Ancora deliri e “creature” OGM. Arriva il latte di mucca reso simile al latte materno.
Dopo il fallimento del negoziato Ue sul consumo di «nuovi alimenti», tra cui carne e latte clonati, c’è da chiedersi: è proprio necessario consumare questi cibi? A nostro avviso ovviamente no ma di certo gli industriali americani che giocano a fare gli onnipotenti con la genetica non la pensano così.
Braccio di ferro tra Parlamento europeo e Consiglio dei ministri Ue sul consumo di prodotti ottenuti da clonazione. Gli europarlamentari si oppongono, mentre molti Stati membri, Gran Bretagna in testa, sono favorevoli
Il Comitato permanente per la sicurezza alimentare e la salute animale della Ue (SCFCAH) ha deciso di innalzare fino allo 0,1% la soglia di contaminazione da OGM nei mangimi importati da paesi terzi. Un’altra azione a favore delle lobbies di produttori di mangimi e allevatori.
sarebbero oltre trenta gli organismi geneticamente modificati normalmente importati per l’alimentazione umana e animale in Italia: trenta tipologie di nutrienti con un patrimonio genetico artificiale ottenuto in laboratorio, combinando parti di Dna.
Il potenziale dei cittadini si traduce nel potere di condizionare il commercio indirizzando le proprie scelte su determinati prodotti. Una delle alternative di scelta più importanti è proprio fra i prodotti Ogm o Ogm free.
Ennesima creazione OGM. Arriva da Israele il “super grano” e già si parla dei vantaggi che questa invenzione potrebbe portare con sè: aumento della produttività, maggiore resistenza ai parassiti, costi bassi. E dei vantaggi che l’industria del biotech trae ogni giorno dal business degli organismi geneticamente modificati, ne parliamo?
Marcello Buiatti Ordinario di Genetica all’Università di Firenze, studia da anni gli organismi geneticamente modificati. E se le critiche arrivano anche dalla comunità scientifica…
“L’influenza fra i polli può essere fermata sul nascere, a patto che si trasformi il volatile in un animale Ogm”. Così hanno fatto un gruppo di ricercatori inglesi dell’Università di Cambridge e di Edimburgo.
Danni per le colture in buona parte degli Stati Uniti. Il problema è molto vasto e coinvolge altre 29 contee. Dalla Carolina del nord e del sud, Arkansas, Tennessee, Kentucky e Missouri.Secondo la Soil Association, un ente britannico che tutela l’agricoltura biologica, il problema delle erbe infestanti è già noto dal 2001 alla Monsanto che ha brevettato prodotti con misture di diversi erbicidi specifici per le erbe infestanti resistenti al glifosato cercando di trarre ulteriore profitto dai problemi originati dai suoi stessi prodotti.
Parliamo della nascita, avvenuta nell’Università Giapponese di Osaka nell’ambito del progetto denominato “Evolved Mouse Project” (Topo Evoluto) di un topolino in grado di cantare come un uccellino. L’ennesimo delirio dell’uomo.
Sulla base di specifici parametri Biosafety Scanner è in grado di calcolare il livello di rischio di contaminazione da Ogm di una certa coltura proveniente da un determinato Paese, creando così un vero e proprio “indice di biosicurezza“.
Redatta una nuova edizione delle linee guida per la valutazione del rischio ambientale con modifiche in sette punti che riguardano l’impatto degli Ogm sull’ambiente anche a lungo termine.
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’EFSA, ha pubblicato ieri le nuove linee guida per la valutazione del rischio ambientale (ERA) derivante dalle piante geneticamente modificate. Il documento orientativo che valuta l’impatto ambientale degli OGM è stato aggiornato e sviluppato in base ai più avanzati dati scientifici oggi disponibili in campo.
In Cina, navi cargo provenienti dagli Stati Uniti e contenenti 54,000 tonnellate di mais sono state messe in qurantena perché il prodotto è risultato contaminato da un OGM non approvato.
A partire dal 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno praticamente illegali nell’Unione Europea. Chiunque di noi, fino a oggi, abbia scelto di curarsi seguendo i dettami della cosiddetta “medicina naturale”, incontrerà da quel giorno delle enormi difficoltà.
Le Regioni all’unanimità ieri hanno detto no alle coltivazioni Ogm e hanno chiesto allo Stato che l’Italia sia libera da Ogm.
Il giudice per le indagini preliminari di Pordenone ha imposto una multa di 25mila euro al presidente di un’associazione pro-Ogm per aver piantato illegalmente mais geneticamente modificato in un terreno in Friuli, e ha ordinato la distruzione delle colture.
Una varietà di patata transgenica non autorizzata per la coltivazione in Europa è stata scoperta in Svezia. La semina in campo aperto della patata del tipo “Amadea” sarebbe avvenuta l’11 giugno in parallelo con la coltivazione di un’altra varietà OGM, la Amflora, che lo scorso marzo aveva invece ottenuto il via libera per uso industriale e consumo umano e animale.
La notizia dell’ultima azione dei cosiddetti “falciatori” e alcune notizie su questo movimento.
Secondo quanto scrive l’Agência Estato del Brasile la Bayer CropScience ieri ha affermato di non aver ancora iniziato la commercializzazione del mais transgenico LibertyLink varietà T25 in Brasile, la cui vendita è proibita dal 26 luglio da una sentenza della Justiça Federal del Paraná.
Come se non fosse già abbastanza il numero di animali “normali” massacrati ogni giorno dall’uomo per produrne carne e derivati, adesso giunge la notizia della macellazione di un toro clonato in Gran Bretagna.
Ancora animali sfruttati dall’uomo, ancora animali creati al solo scopo di soddisfare bisogni umani.
Quello che sta accadendo nel silenzio dei media potrebbe essere la prima estesa contaminazione da ogm in Italia e invece di intervenired’urgenza, la Procura di Pordenone si prende un mese di tempo. La “Task Force OGM”, quindi, si rivolge “rispettosamente” direttamente al Presidente della Repubblica.
Liberi tutti sugli Ogm in Europa. Dalla cultura più che decennale del proibizionismo alla scelta del «rompete le righe e fate come vi pare» a livello nazionale, regionale o locale il passo è stato breve e stupefacente. Così ha deciso ieri la Commissione Barroso scatenando le reazioni più disparate tra governi, agricoltori, ambientalisti, industrie biotech e gruppi di pressione vari.
I parlamentari dell’Unione Europea hanno bocciato oggi la proposta di consentire in Europa la vendita di cibo prodotto da animali clonati o dalla loro progenie, facendo appello a dubbi etici sulla produzione industriale di una simile carne.
Richiesta d’approvazione sottoposta alla F.D.A per un salmone geneticamente modificato che cresce al doppio della velocità normale. «Ignoti i rischi». Ambientalisti e consumatori pronti a manifestare
Nel campo della ricerca, dal secolo scorso, i modelli animali sono ritenuti utili, da una parte della comunità scientifica, anche se non sono mai stati validati, ossia non è mai stata dimostrata la loro validità in base a criteri scientifici. Un’analisi della diffusione degli animali geneticamente modificati.
La Spagna e’ l’unico Paese dell’Unione europea che produce ogm su vasta scala, il 68% di quelli coltivati nella Ue, eppure finora non aveva mai reso pubblico un elenco dei terreni dove esistono le coltivazioni sperimentali. Ora, grazie a una sentenza del Tribunale europeo di Giustizia, il governo spagnolo e’ stato costretto a facilitare l’accesso ai dati sulle sue coltivazioni di organismi modificati geneticamente.
Una manifestazione del gruppo “Round Up Monsanto” svoltasi ieri in Olanda davanti allo stabilimento di Bergeschenhoek (Rotterdam), a partire dalle 6 del mattino, è riuscita a far chiudere, temporaneamente, la principale sede olandese della nota multinazionale
Prende avvio nel Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli (Lucca e Pisa), il progetto “Demetra”: per tre anni un pool di ricercatori sarà impegnato nel monitoraggio dell’impatto ambientale e del rischio di contaminazione da coltivazioni di organismi geneticamente modificati (ogm) in aree agricole limitrofe ad aree protette come parchi naturali.
La Commissione Europea ha legalizzato la commercializzazione e quindi la semina di numerosi organismi geneticamente modificati, fra cui la patata Amflora e il mais MON 863. Il colpo di mano è opera del commissario capo Barroso.
Agricoltori appartenenti al sedicente Movimento Libertario hanno seminato mais MON810 di Monsanto dando luogo alla prima semina OGM in Italia e innescando molte proteste.Pubblichiamo qualcuno degli articoli dalla stampa nazionale sull’argomento, ribadendo che la questione degli OGM, non solo in Italia, è qualcosa di molto serio e va affrontata al di fuori dei circhi ridicoli di cui questo Paese si rende continuamente protagonista.
Ricercatori russi, dopo uno studio effettuato su criceti, sono giunti a concludere che un’alimentazione con Ogm provoca danni alla salutedei mammiferi. La scoperta dell’acqua calda. Il prezzo? La vita degli animali.
Sarà firmato a Ottobre il trattato internazionale sulla responsabilità civile per l’inquinamento da transgenico. La proposta di un Protocollo Supplementare all’accordo di Cartagena, adottato nel 2000 all’interno della Convenzione della Diversità Biologica, è stata presentata dal Gruppo di esperti che si occupa della responsabilità e del risarcimento per danni risultanti dal movimento transfrontaliero degli organismi geneticamente modificati (FoCC) guidato dalla Malesia e comprendente circa 80 paesi in via di sviluppo.
Monsanto lancia l’allarme. Una specie di insetti sarebbe diventata resistente al suo cotone OGM. Ma quella del cotone OGM è storia vecchia e già conosciuta che ha causato molti problemi ai coltivatori indiani.













