Nonostante le proteste che si sono succedute anche quest’anno e l’invio di più di 800 lettere firmate dai cittadini che hanno deciso di appoggiarci nella nostra battaglia contro il circo con animali, l’Amministrazione comunale ha totalmente ignorato la voce dei suoi cittadini
Archivio ‘CIRCHI/ZOO’
On line da oggi la pagina Facebook dedicata alla campagna contro il circo con animali promossa da Laboratorio Antispecista e a cui ha aderito anche Lida Palermo.
Invitiamo chi non ha ancora firmato la lettera a partecipare alla nostra iniziativa SABATO 17 DICEMBRE 2011 DALLE ORE 17 A PIAZZA VERDI dove saremo presenti con un volantinaggio informativo e soprattutto con le lettere da firmare che saranno inviate alle istituzioni preposte continuando con la nostra pressione affinchè venga presa una decisione.
Protesta mail rivolta al Comune di Palermo. PRESSIONE SUL COMUNE PER L’APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO CITES.
Questo metodo è stato già più volte applicato in varie città e ha sortito ottimi risultati.
Sabato 8 ottobre dei militanti pacifisti contro la corrida hanno invaso l’arena di Rodilhan per impedire lo svolgimento della finale di una esibizione di toreri. La violenza dei sostenitori dello spettacolo si è scatenata.
Riflessione sui metodi di protesta e pressione sulle amministrazioni che consentono l’attendamento.
La notizia era stata diffusa in modo errato nei giorni scorsi da molte testate che avevano parlato erroneamente di una totale sospensione dell’impiego di animali nei circhi.
Noi non avevamo dubbi sul fatto che le condizioni degli zoo europei non fossero soddisfacenti così come affermato nell’articolo che segue e aggiungiamo che, quand’anche gli zoo europei avessero soddisfatto appieno i dettami della direttiva CE 1999/22, sarebbero rimasti per noi quel che sono: luoghi di tortura e prigionia in cui animali nati per essere liberi nel loro ambiente naturale vengono rinchiusi solo per soddisfare bisogni umani.
Alcune riflessioni relativamente alle proteste via mail indirizzate ai Comuni per evitare l’attendamento dei circhi con animali.
Un giro di affari che vale due miliardi ogni anno. Per il contrabbando in Italia spesso si rischia solo una multa, e così nel nostro Paese si ritrovano i maggiori collezionisti di specie selvagge
E mentre si continua a parlare della pantera avvistata a Palermo e continuano le ricerche, ci ritroviamo a parlare di un’altra pantera che purtroppo è morta, quella rinchiusa all’interno dello zoo di Terrasini
Esperimento dagli zoologi americani: la fragranza usata per studiare da vicino i comportamenti di questi animali
Destra e sinistra alleate su una proposta che prevede incentivi per chi si «converte» agli show con soli umani. Federfauna tira acqua al suo mulino e commenta: pregiudizi senza fondamento e frutto di ignoranza.
Dopo il sevizio andato in onda durante una puntata di Striscia la Notizia, il Sindaco di Terrasini interviene annunciando l’invio di ispettori all’interno della struttura ormai chiusa all’interno della quale sono stati lasciati degli animali in condizioni terribili.
Edoardo Stoppa visita per Striscia la Notizia l’ormai dismesso Zoo Fattoria di Terrasini portando alla luce le condizioni in cui sono costretti a vivere gli animali rinchiusi al suo interno anche dopo la chiusura della struttura. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Terrasini.
Sul destino degli animali circensi maggioranza e opposizione sembrano pensarla nello stesso modo. “Fare spettacolo senza bestie in gabbia si può”. Questa è una posizione che noi abbiamo sempre portato avanti a differenza dello Stato che fino ad oggi ha finanziato gli spettacoli dei circhi con animali.
Riteniamo opportuno pubblicare una breve analisi in merito agli avvenimenti legati alle proteste contro il circo a Palermo, per correttezza nei confronti di tutti gli interessati e perché crediamo che possa essere un contributo utile. Non vogliamo con questo innescare alcuna polemica ulteriore perché purtroppo abbiamo già speso più tempo di quanto avremmo voluto a star dietro a polemiche sterili e prive di sbocco.
Riceviamo e pubblichiamo le foto dell’arrivo del Circo Orfei in Via dell’Olimpo a Palermo. Condividi!
Anche quest’anno il circo torna a Palermo. Decine di animali costretti a subire sofferenze e umiliazioni per divertire il pubblico.
Presidio/volantinaggio a partire dalle ore 16.00 davanti ai cancelli del circo.
La realtà dei delfinari in un articolo tratto da Terranauta.
Una tigre bianca del circo di Moira Orfei aggredisce il domatore. Niente di strano. Gli animali nei circhi sono costretti a condurre una vita del tutto innaturale e continuamente umiliati. Nonostante questo i circensi continuano ad affermare che eseguire gli esercizi per gli animali sarebbe naturale.
In un parco safari della Striscia di Gaza due asini vengono dipinti da zebra per sopperire alla carenza di zebre “originali” da esporre all’interno dello zoo. Tutta colpa dell’embargo si dice. E arriva anche la “solidarietà” delle autorità israeliane che propongono la donazione di due zebre “vere”. Con tutte le difficoltà connesse al conflitto arabo-israeliano, purtroppo, per imprigionare due animali in più si apre addirittura un dialogo…
Gli animali selvatici sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d’origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita, il loro maltrattamento, e la loro umiliazione durante gli spettacoli.
Ancora un incidente legato al crudele mondo del circo, un mondo di tortura e violenza nei confronti di animali di ogni specie. L’uomo ucciso dall’orso evidentemente provato dalle condizioni in cui era costretto a vivere aveva 25 anni. L’animale subito dopo è stato abbattuto dalla polizia. L’incidente è avvenuto in Kirghizistan, dove ha fatto tappa la tournée della compagnia di «Bears on ice».
Tom Rider, ex lavoratore del circo Ringling Brothers, Barnum and Bailey, denuncia i maltrattamenti perpetrati nei confronti degli animali a cui ha assistito per anni e lancia un appello a tutti coloro i quali, come lui, lavorano in questi luoghi di tortura affinchè denuncino quanto accade per porre fine a questa sofferenza.













