Nuovo video che documenta la liberazione ed il rilascio in natura di 5 visoni provenienti da un allevamento di animali da pelliccia in Finlandia.
Archivio ‘AZIONE DIRETTA’
Dalla rivendicazione: “Dedichiamo questa notte a tutti i reclusi e gli sfruttati di qualunque specie e a tutti coloro che credono nella libertà. Entrare qui è stato facile. Entrare in un allevamento lo è anche di più. La liberazione animale è alla portata di tutti”
Walter Bond ha ricevuto il minimo della pena a seguito della sentenza di un tribunale del Colorado: 5 anni di carcere e 3 di libertà vigilata, dopo essere stato ritenuto colpevole di aver incendiato un’azienda di pellami a Glendale. Pubblichiamo la sua dichiarazione finale alla corte.
Traduzione dell’ultimo scritto di Walter Bond pubblicato da NAALPO qualche ora fa.
…”Come attivista ALF, il mio nome era “Lupo Solitario”. Ora non sono più solo. Molte persone che non avevo mai incontrato prima si sono precipitate ad aiutarmi ora che sono in gabbia. Insieme ad alcuni miei vecchi amici. È strano, quando diventi un prigioniero politico, le persone che credevi ti avrebbero coperto le spalle possono essere le prime a denunciarti e abbandonarti. Ed altre che non ti saresti mai aspettato si schierano invece al tuo fianco.”…
Pubblichiamo fotografie, video e traduzione del comunicato relativi all’ultima azione portata a termine da attivisti simpatizzanti di Igualdad Animal che ha visto ritrovare la libertà a ben 36 cani beagle provenienti da un allevamento di Harlan-Interfauna spagnolo
La notizia risale all’agosto scorso ma è stata resa nota solo di recente, una volta avuta la sicurezza che i cagnolini liberati fossero al sicuro.
Pubblichiamo il comunicato dell’Alf ricevuto in forma anonima da Fermare Green Hill, la galleria fotografica e il video.
La notizia dell’ultima azione dei cosiddetti “falciatori” e alcune notizie su questo movimento.
Un operatore di Sea Shepherd ha filmato la liberazione dei pesci ed è confermato che tutti i tonni, un numero che varia tra 700 e 800 animali, sono stati liberati. Tutti i pesci erano stati pescati oltre il periodo di pesca “consentito”.
Grazie ad un importante lavoro organizzativo, 60 attivisti di Animal Equality sono entrati dentro 172 allevamenti di maiali.
Il Giappone continua la caccia ai cetacei, aggirando la moratoria della Commissione internazionale per le balene.
Il settore del tonno del Mediterraneo, che è sostenuto da decine di milioni di Euro in sussidi, ha portato il tonno rosso sull’orlo dell’estinzione. Il numero degli esemplari è a tre anni dal collasso totale e per questo la Sea Shepherd Conservation Society annuncia l’inizio della sua battaglia per la salvezza di questa specie.
Al largo della Baia di Commonwealth, in Australia, Il trimarano della Sea Shepherd Ady Gil è stato speronato dallo Shonan Maru 2, imbarcazione che protegge le baleniere giapponesi dagli attacchi degli ambientalisti. Ricordiamo che il Giappone aggira la moratoria internazionale sulla caccia alle balene in vigore dal 1986.
Scarcerate in attesa di giudizio le due attiviste olandesi per la liberazione animale arrestate a seguito della liberazione di 5000 visoni da un allevamento avvenuta il 29 ottobre scorso.
Cervi sfruttati come risorsa alimentare o risorsa per quelli che si divertono ammazzando o ancora come materiale da laboratorio dalla ditta Venison Deer.
Duro colpo all’industria della pelliccia in Danimarca. Gli allevatori, già impensieriti dalla legge per la quale viene vietato su motivazione etica l’allevameno di volpi, si ritrovano anche a cercare di impedire la diffusione di materiale video e fotografico girato dentro a decine di allevamenti e soprattutto incassano il colpo di due grosse liberazioni.
Durante la notte di domenica 18 ottobre alcuni attivisti anonimi hanno liberato, in una azione coordinata, più di 20.000 visoni che vivevano rinchiusi in gabbie condannati a morte in 4 allevamenti spagnoli.
La Guardia Civil ha conteggiato in 16.550 i visoni liberati oggi in 3 capannoni di Abegondo (La Coruña).
“Carne” é omicidio. Come la vivisezione, le pellicce, i combattimenti tra cani o galli, la produzione di prodotti caseari e di uova, e il resto delle atrocitá commesse dal complesso dell’industria animale attorno al globo.
Alcuni credono sia sufficiente essere solamente contrario a qualcosa: “Sono contrario alla discriminazione! Odio il razzismo! Quale genere di società tollera la povertà e l’essere senza tetto!” Le opinioni progressiste sono pigre chiacchiere da bar se non vengono messe in atto.













