Non serve aggiungere altro a questa immagine.
Un cane impiccato a un cassonetto nel quartiere di Marinella, zona Tommaso Natale, a Palermo.
Questa è la città in cui viviamo, questo il trattamento che viene riservato ai randagi.
E c’è ancora chi dice che quelli “pericolosi” sono loro, che vivono da soli in strada, esposti alla crudeltà umana.
Gaetano, così si chiamava il cane di quartiere ucciso così barbaramente, ha finito così la sua vita, appeso per il collo a un cassonetto.
Siamo costernati davanti a tanta crudeltà, purtroppo non stupiti.
L’uomo è capace di questo e di tanto altro. Questo è quello che si sente libero di fare a un’altra vita.
Ciao Gaetano!
Fonte: City.corriere.it – 12 agosto 2010
Un cucciolo di cane è stato impiccato a un cassonetto a Palermo in via Caduti sul lavoro. L’animale, che aveva cinque mesi, era nutrito da alcuni abitanti della zona come pure sua madre, una randagia. Le persone che lo accudivano, e che lo avevano battezzato “Gaetano”, hanno sporto denuncia. La carcassa del cucciolo è stata ritrovata lo scorso 9 agosto, ma la notizia si è appresa solo adesso grazie alle centinaia di e-mail con cui amanti degli animali hanno inondato le redazioni palermitane. Gli animalisti hanno inviato centinaia di messaggi alla casella di posta elettronica del sindaco di Palermo per manifestare la loro indignazione e chiedere che l’episodio non resti impunito.















il mio dolore urla in silenzio…
MALEDETTI BASTARDI VI AUGURO DI FARE LA MEDESIMA FINE!! E DI SOLITO NON MI SBAGLIO MAI !!!!
una barbarie, un orrore, loro ci amano e noi li torturiamo così……GUSTIZIA
siamo delle merde noi uomini
il problema va eliminato alla fonte.non devono esserci cani randagi!
che questa amministrazione faccia qualcosa;il canile comunale è totalmente insufficiente …
lettera per sensibilizzare su, Gaetano BARBARAMENTE IMPICCATO…a Palermo
http://www.facebook.com/note.php?note_id=416919003126&id=1646916833&ref=mf
All’ Egregio e stimato Signor Sindaco Cammarata
LE scriviamo per segnalarLe quanto segue:L’IMPICCAGIONE DI UN POVERO CUCCIOLO DI CANE NEL SUO TERRITORIO,un atto VERGOGNOSO,INCIVILE e CRUDELE.UN DELITTO DI CUI NOI CITTADINI PALERMITANI CI SENTIAMO INDIGNATI , un EFFERRATO e raccapricciante atto di sevizie, violenza gratuita e barbaro omicidio di un cagnolino randagio impiccato con una corda al cassonetto dell’immondizia, avvenuto a Palermo nel quartiere Marinella , precisamente in via Caduti sul Lavoro,dove è stato ritrovato il suo corpicino.Il piiccolo Gaetano è morto per soffocamento.Gaetano era un randagino di 5 mesi, nato nel quartiere e amato DA TUTTI SOPRATUTTO dai bambini.Era un cucciolo che non dava fastidio a nessuno. Figlio di una cagna di quartiere, fratellino di altri due piccoli che, rispetto a lui hanno avuto la fortuna di trovare famiglia.Gaetano è stato barbaramente ucciso senza alcun motivo da mani che hanno già in precedenza commesso lo stesso deprecabile reato.Pochi mesi fa un altro piccolo ha subito il suo stesso destino. Sono state chiamate le autorità competenti ma essendo “soltanto un cane” nessuno ha approfondito il caso.Vorremmo ricordarle Signor Sindaco che siamo stanchi di doverci occupare della tutela dei cani abbandonati, cosa invece di Sua esclusiva pertinenza, come richiama la legge quadro nazionale 281/91 che rafforza la proprietà del randagio al Sindaco del territorio Comunale dove il cane staziona.SPERIAMO CHE di fronte a tanta disumana barbarie ANCHE LEI senta UN SUSSULTO ANIMALISTA e sostenga LA RICERCA DELLA VERITA’ E DEI COLPEVOLI, che non rimanga indifferente pensando “ma è solo un cane”.Riteniamo che occuparsi di questo sia UN SUO DOVERE!!!!!!!!!! Si tratta di un gesto spietato, crudele e molto grave anche sotto il profilo giuridico; chi maltratta e uccide un animale commette un reato punito anche con il carcere.CHIEDiAMO CHE SIANO FATTE DELLE INDAGINI SERIE , inoltre consideri che è questo un gesto macabro, che LA DEVE FAR RIFLETTERE , perche’ DIETRO OGNI DELITTO DEL GENERE SI CELA UN PERICOLOSO MESSAGGIO DI VIOLENZA PER TUTTA LA COMUNITA’ DI CUI LEI e’ stato eletto IL PRIMO CITTADINO.E’ poi di fondamentale importanza che il Comune predisponga e attui progetti di prevenzione dei maltrattamenti sugli animali, quali campagne di sostegno al volontariato animalista e di sensibilizzazione dei cittadini per la promozione di un corretto rapporto uomo/animale’ ,cosi come si è occupato di fare per sensibilizzare i cittadini nel dire NO all’abbandono.QUINDI A GRAN VOCE LE CHIEDIAMO DI NON PERMETTERE CHE VENGA SOTTERRATO IL TUTTO COME SE NIENTE FOSSE PERCHE’ NOI CONTINUEREMO AD ALZARE LA VOCE, per questo cagnolino e per tutti gli animali liberi e randagi che occorre tutelare e proteggere.CERTI CHE NON RIMARRA’ INDIFFERENTE AL NOSTRO APPELLO LE RIVOLGIAMO I NOSTRICORDIALI SALUTI IN ATTESA DI UN TEMPESTIVO E SENSIBILE RISCONTRORiportiamo qui il testo completo della legge 473 del 22 novembre 1993, che modifica l’articolo 727 del codice penale in materia di maltrattamento di animali. Dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 26 novembre 1993. Con la legge 473 del 22 novembre 1993, l’articolo 727 e’ sostituito dal seguente:”Art. 727 (Maltrattamento di animali) -Chiunque incrudelisce verso animali senza necessita’ o li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche anche etologiche, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattivita’ e’ punito con l’ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni.La pena e’ aumentata se il fatto e’ commesso con mezzi particolarmente dolorosi, quale modalita’ del traffico, del commercio, del trasporto, dell’allevamento, della mattazione o di uno spettacolo di animali, o se causa la morte dell’animale:In questi casi la condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca degli animali oggetto del maltrattamento, salvo che appartengano a persone estranee al reato.Nel caso di recidiva la condanna comporta l’interdizione dall’esercizio dell’attivita’ di commercio, di trasporto, di allevamento,di mattazione o di spettacolo.Chiunque organizza o partecipa a spettacoli o manifestazioni che comportino strazio o sevizie per gli animali e’ punito con l’ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni. La condanna comporta la sospensione per almeno tre mesi della licenza inerente l’attivita’ commerciale o di servizo e, in caso di morte degli animali o di recidiva, l’interdizione dell’esercizio dell’attivita’ svolta.Qualora i fatti di cui ai commi precedenti siano commessi in relazione all’esercizio di scommesse clandestine la pena e’ aumentata della meta’ e la condanna comporta la sospensione della licenza di attivita’ commerciale, di trasporto o di allevamento per almeno dodici mesi.” E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge dello Stato.
Mi dispiace dolcissimo Gaetano ,mi dispiace mio cucciolotto che tu possa essere stato vittima di un “uomo-bestia” Se in quel punto della strada ci fosse stata una TELECAMERA,adesso sapremmo chi ti ha fatto questo,avremmo un NOME , un COGNOME e una BRUTTA FACCIA stampata su tutti i quotidiani locali , nazionali e on-line da farlo svergognare!..MA LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE.IO VOGLIO CHE I SINDACI DEL SUD RIEMPINO LE CITTA’DI TELECAMERE NASCOSTE NEI PUNTI STRATEGICI.SVEGLIAMOCI,la privacy non esiste piu’ da tempo e i sindaci devono tutelare la sicurezza,la civilta’ e il rispetto nelle loro citta ‘…!
nn trovo le parole x descrivere il disgusto x questo atto d crudeltà gratuito… la pena prevista x questo tipo di azioni nn sarà mai paragonabile al dolore provocato. Se fosse stt impiccato un essere umano certo s sarebbe fatto molto d + sia x trovare il responsabile sia x assicurarsi ke la pena venisse applicata al massimo. uomini, animali.. siamo tt creature coscienti e create x uno scopo. nn capirò mai il xkè…
ECCO PERCHE’ LE TELECAMERE NELLE STRADE ..SALVANO VITE UMANE E ANIMALI!E ALLORA I SINDACI,SE VOGLIONO CIVILTA’NELLE LORO CITTA’ LE FACCIANO INSTALLARE!QUESTA E’ NOTIZIA DI OGGI 24 agosto2010. Londra, 24 ago. – (Ign) – In Inghilterra è caccia a una donna, ripresa dalle telecamere di sorveglianza mentre butta un gatto in un cassonetto. E’ accaduto a Coventry.
La donna si ferma, apparentemente per accarezzare il felino. Poi si guarda attorno, assicurandosi dell’assenza di testimoni. Quindi apre un cassonetto della mondezza che si trova proprio lì vicino e ci butta dentro il gatto. La signora però non si è accorta della telecamera installata davanti casa dai proprietari del gatto, Daryll and Stephanie Mann. La coppia ha sentito il proprio gatto, Lola, che miagolava chiedendo aiuto da dentro il cassonetto. Quindi i due hanno deciso di controllare la registrazione della telecamera per vedere chi potesse aver fatto una cosa tanto crudele quanto insensata. E sono rimasti allibiti quando hanno scoperto che il colpevole non era il classico ragazzino bulletto, bensì un’attempata donna dall’aspetto più che innocuo.