Postato da Ada 29 - luglio - 2010 0 Commenti

mini muccaLa vicenda posta così come la leggerete nell’articolo che segue sembra quasi frivola, un aneddoto “divertente” o, peggio, una reale soluzione al problema delle emissioni prodotte dagli allevamenti, ma se letto con un occhio un pò più critico in realtà fa letteralmente rabbrividire.

La vicenda di Richard Gradwol, allevatore che per risolvere i suoi problemi con il fisco “economizza” lo spazio dedicato alle mucche da lui allevate decidendo di investire su bestiame di taglia mini ha dell’agghiacciante.

La soluzione di certo ha i suoi vantaggi per gli allevatori e verrà considerata più che valida da chi sulla pelle di questi animali guadagna già oggi. Più capi in meno spazio.

Ma dal nostro punto di vista è l’ennesima trovata escogitata per continuare a seguire la direzione intrapresa, quella dello sfruttamento del pianeta, delle sue risorse e degli animali, per non mettere minimamente in discussione lo status quo e perseverare su una strada impraticabile, che sta distruggendo ogni cosa circondi la creatura più crudele mai esistita, l’uomo.

Fonte: LaStampa.it – Ambiente – 27 luglio 2010

Titolo originale: Clima. Ecco le mini mucche, salveranno il pianeta

Il termine ‘mini mucca’ sembra indicare il prodotto di qualche strano hobby, ma negli Usa il bestiame miniaturizzato evoca il futuro della carne di manzo ecologica. Negli States, dove il consumo di carne di manzo tocca i 30 chili l’anno, gli allevatori abbandonano le grandi razze da carne quali Holstein e Angus a favore di quelle di taglio più piccolo.
Oggi in America, riferisce il quotidiano Gb the Guardian, ci sono oltre 20mila mini mucche. Il professor Richard Gradwohl alleva nella sua fattoria di Seattle 18 nuove varietà di vacche in miniatura, tra cui una Panda miniature, una piccola vacca pezzata alta solo 107 centimetri. Le sue mucche ‘micromini’ sono alte meno di 96,5 centimetri, quelle alte meno di 92 centimetri sono le mucche “tazza da tè“.

Quando ho cominciato a trafficare con le mini mucche, tutti pensavano fossi matto” dice Gradwohl al Guardian.
Dagli anni ’40 gli allevatori Usa lavorano sulle dimensioni, privilegiando animali molto più grossi del cugini britannici. Ma Gradwohl, in difficoltà con il fisco, ha dovuto cedere 60 acri di terra, scoprendo che su cinque è possibile allevare 10 mini mucche invece di due esemplari più grandi, cioè che la terra può rendere tre volte in termini di carne, con il consumo di un terzo del mangime. E per rispondere ai timori per il contributo dei bovini alle emissioni di gas serra, dieci mini mucche emettono tanto metano quanto una di dimensioni normali. Gradwohl oggi invia sperma, embrioni ed esemplari di mini mucche in tutto il mondo, tranne che in Gran Bretagna, dove 1.400 agricoltori allevano già le Dexter, alte tra i 96 e i 111 centimetri. E la carne delle mini mucche è più buona. Più grande la vacca più lunghe le cellule muscolari, ma cellule più corte implicano una carne più tenera, perciò le razze più piccole hanno un sapore migliore. Sembrano una novità, ma le mini mucche risalgono al 1600, spiega Gradwohl, quando “gli allevatori britannici preferirono le razze più piccole perchè avevano fattorie più piccole“.

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