Postato da Ada 22 - luglio - 2010 0 Commenti

Fonte: blogeko.it

La mattanza dei globicefali alle isole Faer Oer – regione autonoma del Regno di Danimarca, Unione Europea – è stata documentata da un esponente dell’associazione Sea Shepherd in un’azione sotto copertura.

Lunedì gli abitanti delle Faer Oer hanno ucciso a coltellate 236 cetacei. Le foto sono state diffuse non appena Peter Hammarstedt – colui che le ha scattate – è riuscito a lasciare le Faer Oer, inseguito da messaggi minacciosi.

Peter Hammarstedt, avuta notizia di un imminente massacro di globicefali nel mare davanti alla cittadina di Klaksvik, ha trascorso una settimana alle Faer Oer in veste di autore di documentari cinematografici: quale in effetti è.

Mentre fotografava l’uccisione dei globicefali è stato riconosciuto dalla gente del posto come esponente di Sea Shepherd e ha dovuto rinchiudersi nella propria auto.

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Cuccioli, femmine incinte, maschi o madri che ancora allattano: non importa. Per vecchia tradizione, alle Faer Oer i branchi di globicefali vengono spinti nelle acque basse di una baia e poi uccisi a coltellate. Una tecnica molto simile a quella usata per massacrare i delfini in Giappone.

Però, dato che siamo nella civilissima Europa, la tecnica di uccisione è strettamente regolamentata: niente fiocine e arpioni, le coltellate devono colpire i globicefali in modo che muoiano entro 30 secondi, esattamente come gli animali da macello.

Sarà anche. E sarà anche vero che l’uccisione dei globicefali è parte di una tradizione culturale come polenta e osei in certe valli alpine. Però la cultura umana – a differenza dell’istinto animale – può evolversi rapidamente. Può cambiare.

Il comunicato stampa dell’ associazione Sea Shepherd: documentato il massacro dei globicefali alle Faer Oer

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Nessuna risposta

  1. Pasquale scrive:

    Collaboriamo tutti uniti !!!
    Le nostre intenzioni sono quelle di boicottare la Danimarca, non comprando più i prodotti che loro esportano in Italia, e mandando migliaia di mail, lettere e fax a tutte le loro ambasciate, e ai membri di governo.

    Nella nostra pagina sociale ci sono gia tanti dati siamo quasi pronti per agire, ci siamo messi in contatto anche con la Sea Shepherd, attendiamo la loro risposta prima di agire.

    abbiamo una lista di contatti
    una lettera scritta in italiano e tradotta in inglese
    nella lettera ci sarà una lista dei loro prodotti che noi boicotteremo
    facciamogli arrivare la nostra voce

    vi aspetto tutti !!!

    (pezzo della lista da boicottare)
    e poi altri marchi alimentari:
    rosenborg
    lurpak burro
    dolfino
    denmarkfinest
    mediterra
    danish crown
    emborg
    beatiful denmark
    famous dane
    danish bacon
    thor fish
    danisco food
    DOLCI: HARIBO LIQERIZIE ECC,lagermann, galle e jessen, cioccolato toms
    BIRRE: GRUPPO CARLSBERG: tuborg, ceres e hanno assorbito industrie poretti( moretti, splugen, ecc CREDO siamo sempre marchi loeo
    GIOCATTOLI LEGO
    BANG& OLUFSEN AUDIO ECC

    • alessandro scrive:

      Hem… Le Faroer sono autoregolamentate… il governo danese non ha nessun potere sulla questione, ricorderei inoltre che non è una specie a rischio e per quanto sia orribile, lo è molto meno della mattanza dei tonni. Focalizzerei più l’attenzione sugli allevamenti intensivi, mentre in quei mari vengono uccisi un 150esimo della popolazione dei globicefali, nel resto di europa si alleva in batteria perché la popolazione naturale degli animali di cui ci nutriamo non basta.

      • albaste scrive:

        E’ difficile accettare che tra i commenti di un sito dedicato all’antispecismo si cerchi addirittura di effettuare una distinzione tra gli animali seguendo criteri risibili di classificazione. Come se il livello di orrore fosse correlato al numero complessivo della popolazione.
        Caro Alessandro, ti ricordo che in meno di 20 anni saremo in 12mld sul pianeta! Pensi sia ancora un motivo per giustificare, che so io, un piccolo e veloce genocidio umano?

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