Fonte: blogeko.it
La mattanza dei globicefali alle isole Faer Oer – regione autonoma del Regno di Danimarca, Unione Europea – è stata documentata da un esponente dell’associazione Sea Shepherd in un’azione sotto copertura.
Lunedì gli abitanti delle Faer Oer hanno ucciso a coltellate 236 cetacei. Le foto sono state diffuse non appena Peter Hammarstedt – colui che le ha scattate – è riuscito a lasciare le Faer Oer, inseguito da messaggi minacciosi.
Peter Hammarstedt, avuta notizia di un imminente massacro di globicefali nel mare davanti alla cittadina di Klaksvik, ha trascorso una settimana alle Faer Oer in veste di autore di documentari cinematografici: quale in effetti è.
Mentre fotografava l’uccisione dei globicefali è stato riconosciuto dalla gente del posto come esponente di Sea Shepherd e ha dovuto rinchiudersi nella propria auto.
Cuccioli, femmine incinte, maschi o madri che ancora allattano: non importa. Per vecchia tradizione, alle Faer Oer i branchi di globicefali vengono spinti nelle acque basse di una baia e poi uccisi a coltellate. Una tecnica molto simile a quella usata per massacrare i delfini in Giappone.
Però, dato che siamo nella civilissima Europa, la tecnica di uccisione è strettamente regolamentata: niente fiocine e arpioni, le coltellate devono colpire i globicefali in modo che muoiano entro 30 secondi, esattamente come gli animali da macello.
Sarà anche. E sarà anche vero che l’uccisione dei globicefali è parte di una tradizione culturale come polenta e osei in certe valli alpine. Però la cultura umana – a differenza dell’istinto animale – può evolversi rapidamente. Può cambiare.
Il comunicato stampa dell’ associazione Sea Shepherd: documentato il massacro dei globicefali alle Faer Oer















Collaboriamo tutti uniti !!!
Le nostre intenzioni sono quelle di boicottare la Danimarca, non comprando più i prodotti che loro esportano in Italia, e mandando migliaia di mail, lettere e fax a tutte le loro ambasciate, e ai membri di governo.
Nella nostra pagina sociale ci sono gia tanti dati siamo quasi pronti per agire, ci siamo messi in contatto anche con la Sea Shepherd, attendiamo la loro risposta prima di agire.
abbiamo una lista di contatti
una lettera scritta in italiano e tradotta in inglese
nella lettera ci sarà una lista dei loro prodotti che noi boicotteremo
facciamogli arrivare la nostra voce
vi aspetto tutti !!!
(pezzo della lista da boicottare)
e poi altri marchi alimentari:
rosenborg
lurpak burro
dolfino
denmarkfinest
mediterra
danish crown
emborg
beatiful denmark
famous dane
danish bacon
thor fish
danisco food
DOLCI: HARIBO LIQERIZIE ECC,lagermann, galle e jessen, cioccolato toms
BIRRE: GRUPPO CARLSBERG: tuborg, ceres e hanno assorbito industrie poretti( moretti, splugen, ecc CREDO siamo sempre marchi loeo
GIOCATTOLI LEGO
BANG& OLUFSEN AUDIO ECC
Hem… Le Faroer sono autoregolamentate… il governo danese non ha nessun potere sulla questione, ricorderei inoltre che non è una specie a rischio e per quanto sia orribile, lo è molto meno della mattanza dei tonni. Focalizzerei più l’attenzione sugli allevamenti intensivi, mentre in quei mari vengono uccisi un 150esimo della popolazione dei globicefali, nel resto di europa si alleva in batteria perché la popolazione naturale degli animali di cui ci nutriamo non basta.
E’ difficile accettare che tra i commenti di un sito dedicato all’antispecismo si cerchi addirittura di effettuare una distinzione tra gli animali seguendo criteri risibili di classificazione. Come se il livello di orrore fosse correlato al numero complessivo della popolazione.
Caro Alessandro, ti ricordo che in meno di 20 anni saremo in 12mld sul pianeta! Pensi sia ancora un motivo per giustificare, che so io, un piccolo e veloce genocidio umano?