Fonte: Reuters Italia – 7 luglio 2010
I parlamentari dell’Unione Europea hanno bocciato oggi la proposta di consentire in Europa la vendita di cibo prodotto da animali clonati o dalla loro progenie, facendo appello a dubbi etici sulla produzione industriale di una simile carne.
Al vaglio dell’Europarlamento era oggi la legge per regolare la vendita di “cibo inusuale” – ovvero i prodotti alimentari derivati da processi produttivi nuovi, o quelli non consumati in maniera diffusa nei 27 paesi dell’unione prima del 1997.
“Gli animali clonati sono estremamente più esposti a forme di malattie, malformazioni e morti premature“, ha detto Kartika Liotard, il parlamentare olandese che ha moderato il dibattito.
I parlamentari hanno chiesto alla Commissione europea di proporre delle norme aggiuntive, che vietino esplicitamente la vendita di carni provenienti da animali clonati e dalla loro progenie in Europa.
Alcuni stati membri avevano finora sostenuto la proposta della Commissione di legalizzare il cibo proveniente da animali clonati. A meno che i governi accettino ora la posizione del parlamento, dovranno negoziare con i legislatori europei sulla nuova normativa.
Il parlamento ha espresso dubbi anche sulla sicurezza del cibo prodotto con l’ausilio delle nanotecnologie, per la cui vendita ha chiesto una moratoria fino a quando queste tecniche di produzione saranno state sottoposte a specifici studi sulla sicurezza.
Se accolta, una simile normativa andrebbe a colpire dei prodotti alimentari già in commercio in Europa. Secondo il parlamento, in futuro qualsiasi prodotto contenente ingredienti sviluppati con nanotecnologie dovrebbe avere un’apposita etichetta.
Il parlamento ha rifiutato un emendamento proposto da alcuni membri, che chiedeva l’etichettatura anche per tutti i prodotti provenienti da animali nutriti con cibo geneticamente modificato













