Un altro articolo relativo alla sempre crescente diffusione della scelta vegetariana comparso ieri sul Corriere che parla anche del libro “Se niente importa, perchè mangiamo animali” di Foer.
Archive for maggio, 2010
La Spagna e’ l’unico Paese dell’Unione europea che produce ogm su vasta scala, il 68% di quelli coltivati nella Ue, eppure finora non aveva mai reso pubblico un elenco dei terreni dove esistono le coltivazioni sperimentali. Ora, grazie a una sentenza del Tribunale europeo di Giustizia, il governo spagnolo e’ stato costretto a facilitare l’accesso ai dati sulle sue coltivazioni di organismi modificati geneticamente.
Una manifestazione del gruppo “Round Up Monsanto” svoltasi ieri in Olanda davanti allo stabilimento di Bergeschenhoek (Rotterdam), a partire dalle 6 del mattino, è riuscita a far chiudere, temporaneamente, la principale sede olandese della nota multinazionale
Intervista a Marco Mamone Capria, professore di matematica dell’Università di Perugia, curatore degli ultimi due libri di Hans Ruesch: “La medicina smascherata” e “La figlia dell’imperatrice”.
Lettera aperta di una madre al Washington post. Suo figlio si rifiuta di mangiare carne e la madre chiede consiglio su come comportarsi. L’opinionista da un lato suggerisce, neanche troppo velatamente, di mentire al proprio figlio, dall’altra, dà delle informazioni inaccurate, diseducative e certamente di scarso aiuto.
Proliferano i gruppi che si occupano di adozioni su Facebook. Migliaia di animali affidati ogni giorno. Un grande risultato o un fenomeno su cui vigilare?
Prende avvio nel Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli (Lucca e Pisa), il progetto “Demetra”: per tre anni un pool di ricercatori sarà impegnato nel monitoraggio dell’impatto ambientale e del rischio di contaminazione da coltivazioni di organismi geneticamente modificati (ogm) in aree agricole limitrofe ad aree protette come parchi naturali.
Grazie ad un importante lavoro organizzativo, 60 attivisti di Animal Equality sono entrati dentro 172 allevamenti di maiali.
Il genoma di un primate è stato manipolato per creare un animale da laboratorio. Su cui testare terapie per molte malattie. È l’esperimento choc di una scienziata giapponese. Colloquio con Erika Sasaki
Durante il primo incontro del ciclo dedicato a «La salute tra responsabilità e ideologia», organizzato dalla Fondazione Corriere della Sera si è parlato ieri della scelta vegetariana e vegana. La questione è stata semplificata in maniera imbarazzante. “Assenza di ideali forti” come spiegazione per la diffusione della scelta vegetariana e vegan fra i giovani italiani
Molti di voi ricorderanno le vicende legate alle aggressioni da parte di cani randagi avvenute a Modica, in provincia di Ragusa nella primavera dello scorso anno e il clima di psicosi che si era sviluppato attorno alla “questione randagismo”. Individuate precise responsabilità “umane” per il comportamento violento dei cani.
Capita spesso che venga chiesto agli antivivisezionisti, al di là delle più facilmente comprese ragioni etiche, di argomentare “scientificamente” quali siano stati nel tempo gli errori causati dalla sperimentazione animale. Può essere interessante dare una scorsa a questa lista per rendersi conto di quanto il metodo vivisezionista abbia portato a conclusioni del tutto fuorvianti causando spesso danni irreparabili.
La Commissione Europea ha legalizzato la commercializzazione e quindi la semina di numerosi organismi geneticamente modificati, fra cui la patata Amflora e il mais MON 863. Il colpo di mano è opera del commissario capo Barroso.
La compagnia aerea Lufthansa ha deciso che non trasporterà più cani e gatti destinati alla vivisezione. La compagnia aerea tedesca ha raccolto l’appello dell’associazione animalista che aveva mostrato sul suo sito le foto di 50 cani beagle terrorizzati che Lufthansa stava trasportando in un laboratorio scozzese, il Charles River Laboratories (Crl), per test su veleni e pesticidi. Di qui la decisione di cambiare politica sull’argomento.
Il petrolio e la sua estrazione sono un disastro ecologico quotidiano, anche quando non se ne parla in TV, quando non vengono minacciate le coste di assolati Paesi degli Stati Uniti ma a essere colpite sono popolazioni lontane, a cui il nostro pensiero stenta ad arrivare. Questo è il caso del Delta del Niger.
Agricoltori appartenenti al sedicente Movimento Libertario hanno seminato mais MON810 di Monsanto dando luogo alla prima semina OGM in Italia e innescando molte proteste.Pubblichiamo qualcuno degli articoli dalla stampa nazionale sull’argomento, ribadendo che la questione degli OGM, non solo in Italia, è qualcosa di molto serio e va affrontata al di fuori dei circhi ridicoli di cui questo Paese si rende continuamente protagonista.
Destra e sinistra alleate su una proposta che prevede incentivi per chi si «converte» agli show con soli umani. Federfauna tira acqua al suo mulino e commenta: pregiudizi senza fondamento e frutto di ignoranza.





