Postato da Ada 29 - aprile - 2010 0 Commenti

Fonte: Coordinamento Fermare Green Hill

cane

Sabato 24 aprile eravamo in tanti, tantissimi, per le strade di Montichiari a dire NO all’ampliamento di Green Hill, NO alla vivisezione, No allo sfruttamento degli animali.

Un corteo che è stato un grande successo per diversi motivi e che siamo orgogliosi di avere organizzato. Il successo non è dipeso però da noi, ma dalle quasi 3000 persone arrivate da ogni dove, con la loro voglia di cambiare qualcosa e di fermare gli orrori dei laboratori.

Un corteo che è nato come inizio di una campagna per fermare l’ampliamento di Green Hill e durante il quale abbiamo potuto subito dare un’ottima notizia: il Comune di Montichiari ha negato i permessi per ampliare l’allevamento!

Da un incontro con Elena Zanola, sindaco di Montichiari, abbiamo infatti appreso che il progetto inquietante di costruire 5 capannoni sotteranei in cui rinchiudere altri 2500 cani è stato respinto al mittente. Le colline moreniche su cui sorge Green Hill sono tutelate come patrimonio ambientale di Montichiari e il Comune non permette che vengano devastate da questi aguzzini.

Evidentemente le pressioni fatte dall’imminente corteo, da tutti voi, così come dai media, sono state molte, tanto da costringere il Comune ad una dichiarazione pubblica sul suo sito internet.

Invitiamo quindi a cessare l’invio di mail di protesta indirizzate ai vari indirizzi del Comune di Montichiari.

Viste le forti spese sostenute per la progettazione e gli avvocati necessari per tentare di farsi strada, Green Hill non rinuncerà facilmente al suo progetto di ampliamento e siamo sicuri che presenterà un ricorso. Ma noi manterremo alta l’attenzione, per fare in modo che anche un ricorso non venga mai approvato.

La campagna “Salviamo i cani di Green Hill”, nata con lo scopo imminente di bloccare questa emergenza, ha deciso però di non fermarsi qui e di andare avanti contro questo allevamento e contro la vivisezione.

Sabato abbiamo trovato molti alleati, ci siamo conosciuti, abbiamo condiviso un momento importante, e speriamo di condividerne molti altri.

Come gridavano a centinaia i manifestanti di sabato:

“Basta con la vivisezione, è ora di agire per la liberazione!”

Il prossimo appuntamento è per sabato 22 maggio per un presidio di protesta davanti all’allevamento stesso.

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