Postato da Ada 18 - aprile - 2010 0 Commenti

Fonte: IlSecoloXIX – 16 aprile 2010

«Basta, non ne possiamo più, ci arrendiamo: a fine anno chiudiamo l’allevamento, il 30 dicembre sarà l’ultimo giorno, lasciateci lavorare fino ad allora e poi non se ne parlerà più».

visoni fuggitiLa famiglia Pisacane ieri ha annunciato la resa: dopo l’ennesimo volantino diffuso a Genova da gruppi anarco-animalisti che si sono dati appuntamento per domani davanti alla chiesa di San Bernardo per organizzare l’ennesima manifestazione di protesta, hanno deciso di fare un passo decisivo. Chiuderanno, porteranno i visoni di oggi (quasi mille) a fine ciclo, ne venderanno le pelli ma non organizzeranno altre nidiate. «Quello di queste ore sarà l’ultimo parto delle femmine – conferma il titolare – negli ultimi tre anni abbiamo subito attacchi di ogni genere e ora siamo stanchi. Non vogliamo fare polemiche, ciascuno ha diritto di pensarla come vuole su animali e pellicce e anche di protestare, dico solo che in questi trent’anni non ci siamo di certo arricchiti ed è stato un lavoro che abbiamo sempre fatto con coscienza, mai con brutalità verso gli animali. Piaccia oppure no, questi allevamenti sono autorizzati dalla legge e ce ne sono una ventina in Italia. Adesso siamo esausti di tutti i problemi patiti e chiediamo solo qualche mese di tregua per arrivare alla data in cui ci faremo da parte , il 30 dicembre appunto. Non è una promessa, è una certezza. Potremmo anche chiudere oggi ma questa sì sarebbe una brutalità verso gli animali visto che le femmine hanno appena partorito e dovremmo lasciare loro e i piccoli senza cibo da un giorno all’altro»

Un annuncio estremo alla vigilia della manifestazione che si svolgerà domani e di cui sia Digos che carabinieri sono informati e hanno già fatto vari sopralluoghi nella frazione di San Bernardo per verificare la situazione. Sul volantino, diffuso a Genova ma con il solito tam-tam anche su internet, gli animalisti si sono dati appuntamento davanti alla chiesetta che poche settimane fa è stata deturpata da scritte minatorie contro la famiglia Pisacane.

Tra l’altro, tegola su tegola, pochi giorni fa anche Comune e Asl hanno sanzionato l’allevamento di Santuario con un’ordinanza che impone una serie di lavori di adeguamento della struttura urgenti pena la chiusura dell’attività. «Stiamo cercando di adeguarci quanto basta per andare avanti ancora poco – concludono i Pisacane – sei mesi e togliamo il disturbo, cercate tutti di capirci e comprenderci, animalisti compresi».

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