Una nuova investigazione negli allevamenti di animali da pelliccia finlandesi, fatta in collaborazione da Oikeutta Eläimille e Animal Defenders International, ha mostrato ancora una volta quell’orrore e quella sofferenza che gli allevatori e le loro lobbies ci tengono a nascondere.
Per più di 7 mesi questa investigazione ha coinvolto ben 30 allevamenti di animali da pelliccia, con 7 ore di riprese e 1500 foto. Le immagini sono una prova documentaria delle condizioni in cui vivono più di 3 milioni di animali nella sola Finlandia, maggiore produttrice mondiale di pelli di volpe, con 1200 allevamenti ancora attivi.
Gli attivisti hanno anche filmato un allevamento di proprietà del presidente dell’associazione finlandese di allevatori di animali da pelliccia. Questo è stato il peggior allevamento di visone visitato durante l’investigazione. I visoni avevano infezioni agli occhi, ferite aperte e orecchie strappate a morsi. Le volpi presenti nello stesso allevamento erano terrorizzate, una aveva un orecchio ferito e alcune delle gabbie erano così rovinate che gli animalipotevano lacerarsi la pelle.
Inoltre la prolungata sofferenza è stata provata visitando alcuni allevamenti più volte. Un allevamento le cui condizioni erano particolarmente negative è stato filmato tre volte in un periodo di quattro mesi. In questo allevamento c’era una volpe maschio da riproduzione la cui testa stava girata in una posizione innaturale, con occhi e bocca visibilmente infettati, artigli eccessivamente lunghi e un orecchio marcio. Dopo quattro mesi l’animale era ancora lì e la sua condizione la stessa, se non peggiorata.
Il lavoro svolto in Finlandia va ad aggiungersi alle recenti investigazioni in altri paesi come Norvegia, Spagna e Danimarca, alcuni dei maggiori produttori europei e mondiali. Queste recenti investigazioni hanno dato uno scossone agli allevatori, privati ripetutamente della segretezza in cui amano portare avanti il loro lavoro, ma soprattutto hanno messo allo scoperto e di fronte a tutti un’industria basata sullo sfruttamento e la sofferenza.
In Finlandia l’investigazione ha avuto un riscontro ottimo: ne hanno parlato tutti i media e alcuni parlamentari stanno già proponendo un divieto per gli allevamenti di animali “da pelliccia”, inoltre il sostegno per Oikeutta Eläimille è cresciuto moltissimo, non solo con un gruppo su internet che ha raccolto quasi 30.000 persone in pochi giorni, ma anche con un corteo per la chiusura degli allevamenti che ha portato in strada 700 persone, un numero molto alto per un paese come la Finlandia.
Per il 26 febbraio è stata lanciata una giornata di mobilitazione internazionale con pressione e proteste nei confronti del governo finlandese, chiedendo la chiusura degli allevamenti.
Aderiamo a questa giornata invitando a mandare quante più e-mail possibile ai contatti sottoelencati, che sono quelli dell’ambasciata e dei vari consolati onorari in Italia.
Per maggiori informazioni:
Fermiamo il massacro dell’industria della pelliccia – chiudiamo gli allevamenti!
Tutte le mail in blocco copia-incolla:
sanomat.roo@formin.fi, studiolegale@dionisioscalisi.it, avvocato.serra@iol.it, marja.angerma@finpro.fi, consolatofinlandiave@libero.it, vittorio.dellatti@virgilio.it, console.rchessa@tiscali.it, elsa.geraci@tiscali.it, michelejommi@gmail.com, pasinjus@libero.it, guido.valenzin@tergestea.com, vb.dir@hugotrumpy.it, ddemarco@agemars.it, consulate@klingenberg.it, mondo.lingua@tiscali.it
Lettera tipo:
All’att.ne del governo finlandese e dei suoi rappresentanti in Italia,
Con la presente voglio esprimere il mio appoggio alla campagna che l’associazione Oikeutta Eläimille sta portando avanti nel Vostro paese chiedendo la chiusura di tutti gli allevamenti di animali cosiddetti “da pelliccia”. In realtà non si tratta di oggetti da cui trarre profitto, ma di esseri viventi con una loro sensibilità, intelligenza, capacità di soffrire e un inalienabile diritto a vivere liberi, fuori da quelle anguste gabbie in cui sono reclusi.
Le recenti immagini provenienti dagli allevamenti finlandesi mostrano quale sia lo stato di sofferenza a cui sono sottoposti questi animali. Questi a detta dei portavoce del settore sono i più alti standard mondiali per l’allevamento di animali destinati a diventare pellicce… in realtà si tratta di una industria che ovunque si trovi è basata sulla stessa concezione ed è mossa unicamente dal profitto, a scapito della vita, della libertà e del benessere di milioni e milioni di esseri viventi.
E’ ora di voltare pagina e far chiudere definitivamente tutti i 1200 allevamenti che ancora oggi fanno una strage annuale di più di 3 milioni di animali nella sola Finalndia.
Distinti saluti,
(nome)













