Postato da Ada 15 - febbraio - 2010 0 Commenti

gatto20rosso20tigratoIn questi giorni su molti blog vediamo rincorrersi proteste in merito alla presentazione di una ricetta a base di carne di gatto alla trasmissione “La Prova del cuoco“, in molti si sono dimostrati allibiti e si sono dichiarati offesi da questo fatto e hanno accusato Beppe Bigazzi, ora addirittura sospeso dalla trasmissione, di essersi macchiato di un atto orribile.

I Verdi hanno dichiarato di voler presentare un esposto in merito e molte volte si è ricordato che i gatti come tutti gli altri animali d’affezione sono tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell’art.1 comma 1 recita:

Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudelta’ contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente

Anche il sottosegretario Francesca Martini si è espresso in merito affermando che ”Ai responsabili di quanto accaduto potrebbe venire imputato il delitto di istigazione a delinquere previsto dall’art. 414 del Codice Penale, in quanto l’art. 544-bis dello stesso Codice Penale sancisce che “chiunque, per crudelta’ o senza necessita, cagiona la morte di un animale e’ punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”. La magnificazione della bonta’ della carne felina e l’incoraggiamento al suo consumo, tantopiu’ in una trasmissione di grande ascolto, rappresentano l’esaltazione di un fatto di reato poiche’ tale condotta e’ di per se’ idonea all’imitazione”.

A partire da quanto accaduto riflettiamo in merito all’abitudine di nutrirsi di carne e, anche rischiando di prendere una posizione non “popolare”, vogliamo dichiararci assolutamente non stupiti nè offesi in modo particolare da quanto accaduto, non più di quanto ci accada ogni giorno.

Ovviamente questo non significa che difendiamo Bigazzi o chi per lui abbia presentato la ricetta incriminata, semplicemente vogliamo invitarvi a riflettere sul fatto che  in quella stessa trasmissione così come in molte altre, ogni giorno, su canali di Stato e non, vengono presentate ricette a base di animali e prodotti animali senza che nessuno si scandalizzi o pensi minimamente di presentare esposti o denunce.

Capiamo l’argomentazione utilizzata, l’appartenenza del gatto all’insieme dei cosiddetti “animali d’affezione“, ma di certo ci muoviamo da un punto di partenza diverso da quello di molti dei quali hanno dichiarato di essere scandalizzati avendo noi escluso dalla nostra dieta TUTTI gli animali non ritenendo nessuno di loro “nato per morire“.

Perchè un gatto in pentola scandalizza tutti e migliaia di mucche e altri animali “da carne” macellati ogni giorno e presentati come succulenti piatti invece non producono alcun effetto?

Perchè anche difronte a immagini cruente relative alla macellazione o davanti alle immagini della sofferenza negli allevamenti di mucche, maiali, conigli, polli e simili, nessuno pensa minimamente di protestare e guarda il tutto come fosse NORMALE?

Perchè ogni giorno italianissimi uomini e donne che si nutrono di esseri viventi puntano il dito sulle abitudini alimentari di altri popoli abituati a nutrirsi di specie animali differenti o dibattono su quanto un cavallo meriti di morire meno di un maiale?

Un ragionamento di questo tipo è frutto di una categorizzazione delle specie animali nata sulla base del rapporto che queste hanno con l’uomo e di come da questo possono essere “utilizzate” un gatto non va mangiato, mentre una mucca si, perchè la mucca non è nata per il diletto umano, non viene tenuta in casa e non fa le “coccole”, “serve” all’uomo in un altro modo e nessuno protesterebbe mai per aver visto una bistecca al sangue in una padella.

Bigazzi avrà pur descritto minuziosamente i dettagli della preparazione creando sgomento in migliaia di persone, ma probabilmente la sua dichiarazione è stata molto più sincera della protesta di molte delle persone che ad oggi si dicono allibite ma che di norma uccidono animali per nutrirsi.

Chi ha escluso dalla sua alimentazione animali e alimenti di origine animale invece, chi vede in ogni animale un “animale d’affezione”, vede ogni giorno leso da trasmissioni del genere della Prova del Cuoco il suo modo di pensare, resta sgomento ogni giorno per la sofferenza degli animali uccisi per essere mangiati e torturati per soddisfare bisogni umani e vede anche le sofferenze che uomini che pensano invece di amarli infliggono ai cosiddetti animali d’affezione, allevandoli, selezionandone le razze, vendendoli come fossero merce, abbandonandoli, ogni giorno.

Alcune delle notizie comparse on line sull’argomento:

Corriere della Sera . it

Ansa.it

Petpassion.tv

City.corriere.it

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