Postato da Ada 24 - gennaio - 2010 0 Commenti

Leggiamo su diversi siti e giornali di questi ultimi giorni, notizie riguardo alle ultime novità nell’ambito dell’arredamento e della moda che riguardano aziende che utilizzano materiali di origine animale per i loro prodotti e ci imbattiamo in due “novità” di questo inizio 2010.

La prima riguarda l’applicazione della pelle utilizzata come rivestimento di interni – di pareti in particolare – per spazi domestici, arredo nautico e strutture commerciali della linea Mushroom.

In particolare si tratta di “una collezione di pannelli e tessere lavorati con macchinari ad alta precisione che tagliano la pelle in maniera fine, donando effetti tridimensionali e infinitamente diversi”, così si legge in uno degli articoli sull’argomento.

La seconda invece è costituita dai prodotti di un marchio americano, Angie and Penny’s Designs, che ha messo a punto una serie di costumi da bagno e di accessori correlati prodotti in pelle di pesce confezionati in Giappone.
L’idea è quella di utilizzare un materiale che per certo è idrorepellente e per natura destinato all’acqua” e  l’azienda rassicura sul comfort garantito dai capi realizzati con questo materiale .

La pelle utilizzata è quella di Tilapia, un genere di pesce che appartiene ai ciclidi che vive in acque tropicali in Africa, Sud America e Asia  e che è stato oggetto di incroci artificiali al fine di creare esemplari con forme e colori molto diversi.

pelle tilapiaQuesto il sito dell’azienda, sul quale è possibile vedere l’intera collezione che comprende non solo i costumi ma anche borse e vari accessori.

La moda e il design scelgono ogni giorno di utilizzare materiali di origine animale per le loro collezioni proponendo ai consumatori sempre nuove possibilità di acquistarne finanziando lo sfruttamento degli animali.

I pesci in particolare sono sempre la specie meno considerata nel massacro, anche alimentare, e sono molte le persone che, pur professandosi “amanti” degli animali, decidono inspiegabilmente di continuare addirittura a consumare pesce pur definendosi vegetariani. Adesso anche l’industria conciaria decide di perpetrare questo sterminio.

Ricordiamo a tutti che le nostre scelte sono importanti, sia in campo alimentare che per quanto riguarda ciò che indossiamo e acquistiamo ogni giorno.
Sappiamo che nel meccanismo della domanda e dell’offerta, ogni consumatore riveste un ruolo importante e che ogni vita salvata non finanziando sfruttatori e aguzzini è una vittoria.

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