La Camera e il Senato degli Stati Uniti tra meno di una settimana e mezzo voteranno un provvedimento che metterà fuori legge le coltivazioni biologiche: il disegno di legge HR 875.
Vi è una fortissima pressione per approvare la trasformazione in legge in un tempo molto breve, prima che la popolazione si accorga di ciò che sta accadendo.
Il principale sostenitore e chi ha svolto il lavoro di lobby è la Monsanto, la grande impresa chimica e di ingegneria genetica, accompagnata dalla Cargill, dalla ADM (Archer, Daniels e Midland) e da altre 35 grandi imprese agroalimentari.
Questa normativa obbligherà le aziende a produzione biologica a usare particolari fertilizzanti e sostanze velenose contro gli insetti, in base a decisioni prese da una Agenzia di nuova costituzione “al fine di garantire che non vi siano pericoli per l’alimentazione pubblica“. Queste norme saranno obbligatorie anche per gli orti familiari che producono alimenti solo per autoconsumo e non per la vendita.
Se questa legge sarà approvata non esisteranno più coltivazioni naturali, libere da sostanze nocive e semi originali ma solo coltivazioni in cui verranno utilizzati fertilizzanti, insetticidi, additivi, pesticidi, anticrittogamici e ogni tipo di sostanza chimica e in più si diffonderanno sempre più i semi geneticamente modificati della Monsanto e di tutti i colossi dell’ingegneria genetica.
La libertà di scelta di noi tutti sarà limitata non solo nell’acquisto di ciò che mangiamo ma anche nella produzione per il nostro stesso consumo.
L’approvazione di una legge in questo senso rientra perfettamente nell’inquietante progetto del Codex Alimentarius che determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole da seguire in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.
In nome di una presunta “sicurezza alimentare”, le lobby delle industrie chimiche e farmaceutiche mettono fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute e dell’alimentazione, tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l’industria chimico-farmaceutica e limitano quindi la libertà di ogni singolo individuo che non sarà più libero di scegliere cosa mangiare ma sarà costretto a nutrirsi di prodotti nati secondo degli standard prestabiliti e OGM.
Lo scopo che viene propagandato dell’utilizzo delle biotecnologie in agricoltura è quello di:
- Massimizzare la produzione di piante coltivabili;
- Migliorare la qualità nutrizionale di alcuni prodotti agricoli;
- Generare resistenza a parassiti e altri patogeni;
- Sviluppare linee capaci di crescere in condizioni ambientali avverse quali siccità, alta salinità del terreno e gelo;
- Produrre molecole farmaceutiche con proprietà terapeutiche e profilattiche per l’uomo e gli animali non naturalmente presenti nelle piante, dando quindi la possibilità di utilizzare sistemi e tecnologie agronomiche di larga scala;
- Proporre una soluzione al problema della fame nel Mondo.
Ma l’utilizzo di OGM e l’applicazione di questi standard non sono utili a risolvere nessuno dei problemi che si propongono di risolvere e risultano anzi assolutamente controproducenti.
Brevettando i processi di modifica delle coltivazioni viene creata una dipendenza economica verso le multinazionali che li detengono non contribuendo di sicuro a liberare dalla fame i poveri nel mondo ma obbligando i contadini ad acquistare nuove sementi ogni anno.
In più le modifiche introdotte nel genoma di una pianta possono, per impollinazione incrociata, trasferirsi ad altre piante e le modifiche introdotte per creare resistenze a determinati parassiti possono generare una selezione fra i parassiti rendendo la specie ancora più virulenta e difficile da controllare.
La modifica dei patrimoni genetici naturali è pericolosa. Può creare danni irreversibili all’uomo.
Ci sono grandissimi dubbi da parte di un numero crescente di scienziati di buonsenso circa gli effetti che i prodotti ottenuti da piante geneticamente modificate possano, direttamente o indirettamente attraverso la catena alimentare, influire sul metabolismo dell’uomo.
Si rischia di danneggiare la biodiversità, cardine dell’equilibrio naturale di ogni specie vivente perchè la temuta affermazione di sementi brevettate che generano piante e frutti di un certo tipo, imposte ai consumatori con la pubblicità consumistica e dalle grandi catene di distribuzione, porterà inevitabilmente alla perdita della maggioranza di specie e varietà naturali, selezionate nel tempo, e ognuna adatta ad un determinato territorio, clima, risorse idriche ecc.
In ogni caso quello che va assolutamente ricordato è che il progetto in questione mina alla base la libertà di scelta di ogni singolo individuo e costituisce una violenza del tutto coerente con la violenza del sistema in cui viviamo.














aiutoooo…………ho due bambini piccoli e non voglio e non posso pensare al loro futuro come una nuvola di fumo tossico in cui ci si ciba solo con elementi chimici e tossici………..impariamo a disintossicarci fin da subito…forse riusciamo a reagire meglio alle tossine future!