Postato da Ada 23 - ottobre - 2009 0 Commenti

Liberazioni e investigazioni creano il panico fra gli allevatori

La Danimarca è il paese in cui viene allevato il più grande numero di animali da pelliccia in tutto il mondo. L’industria della pelliccia danese, che conta circa 2000 allevamenti e produce ogni anno 14 milioni di pelli, ha un giro di affari che secondo Copenhagen Fur gira intorno ai 5 miliardi di Corone Danesi (quasi 700 milioni di euro). Si può quindi dire tranquillamente che la Danimarca sia il cuore dell’industria della pelliccia in Europa.

Già alcuni mesi fà gli allevatori danesi sono stati molto scontenti di una nuova legge per la quale viene vietato su motivazione etica l’allevameno di volpi, pur con tempi di attuazione purtroppo lunghi. Quello che ha impensierito notevolmente gli allevatori non è tanto l’impatto economico di questa legge, visto che gli allevamenti solo o prevalentemente di volpi sono pochissimi in Danimarca, ma la motivazione etica, che temono possa un giorno essere utilizzata anche per il visone. Dopotutto quale differenza c’è nella sofferenza e lo stress di una volpe e di un visone?

Adesso ci sono stati nuovi duri colpi per questa industria.

Nella notte del 6 ottobre un allevamento vicino a Sondervig, nella parte ovest della regione di Jutland, è stato colpito da liberatori che hanno aperto tutte le gabbie e dato la libertà a 6000 visoni. Pochi giorni dopo, il 9 ottobre, un altro allevamento di visoni a Fousing, sempre nello Jutland, ha a avuto una simile visita, con la liberazione di 5000 animali. Negli stessi giorni anche il silos di una azienda di produzione di mangime per visoni è stato sabotato. Questi attacchi hanno causato un certo timore tra gli allevatori, che hanno cominciato a fare ronde organizzate, dandosi il cambio per dormire negli allevamenti o girarci intorno.

Ma come se non bastasse in seguito a queste azioni alcuni media danesi hanno rivelato che avevano ricevuto materiale video e fotografico girato dentro a decine di allevamenti della Danimarca. Un video speciale dovrebbe essere mandato in onda nel programma “Operation X” di TV2, mentre alcune eloquenti fotografie in cui si vedono animali sofferenti o mutilati sono già state pubblicate dal sito del quotidiano EkstraBladet, che manderà anche in onda il filmato sulla sua televisione online.

L’associazione degli allevatori da pelliccia, che ha 1500 membri, si sta opponendo con tutte le sue forze alla pubblicazione di questi documenti, che potrebbero finalmente mostrare a tutti cosa si nasconde dentro ai loro lager, in cui ci sono animali feriti che non vengono curati, a cui gli ascessi deformano il viso, animali senza un orecchio, con morsi, malati o morti. Di fronte a queste immagini non potrebbero più avere la faccia tosta di dire che loro hanno cura dei loro visoni. Gli allevatori hanno intentato causa alla televisione TV2, chiedendo di sospendere la programmazione perché le immagini sono state prese senza il loro consenso, mentre allo stesso tempo hanno messo una taglia di 500.000 corone (67.000 euro) su chi ha scattato le foto e i filmati o fatto le liberazioni.

La legge sul giornalismo danese però dice che nel caso un reporter abbia provato ad ottenere informazioni in qualunque modo legale ha il diritto di avvalersi anche di modi illegali, come l’entrare in una proprietà privata.

Non sappiamo ancora chi l’avrà vinta e se il programma finirà su una delle principali emittenti danesi, ma sappiamo che tra gli allevatori e i pellicciai serpeggia il panico per la serie di investigazioni e liberazioni che stanno colpendo il loro settore in tutta Europa.

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