“Oggi i prodotti di originale animale (carne, pesce, latte e latticini, uova) sono consumati in tutte le famiglie ad ogni pasto o quasi, ed essi hanno un costo bassissimo, rispetto ai costi reali di produzione, perché allevatori e pescatori ricevono dallo Stato e dall’Unione Europea aiuti monetari diretti e indiretti: in sostanza, quello che non paghiamo alla cassa del supermercato, lo paghiamo in tasse, e lo paga anche chi sceglie di non comprare alimenti animali”
[http://www.agireora.org/attivismo/no_sussidi_allevamenti.html].
Evidentemente l’UE non la pensa così…
L’Unione europea metterà a disposizione nuovi fondi per 280 milioni di euro da destinare a sussidi all’agricoltura per i produttori di latte, duramente colpiti dalla caduta dei prezzi.
Lo annuncia il commissario all’Agricoltura Mariann Fischer Boel con l’auspicio che i fondi, in attesa del via libera da consiglio Ecofin e parlamento europeo, contribuiscano ad allentare la tensione e le proteste delle ultime settimane.
Su autobus e trattori, circa 2.000 agricoltori hanno bloccato le vie centrali di Lussemburgo, anche intorno al centro conferenze dove dovrebbe tenersi questa sera la riunione dei ministri delle Finanze Uem, dando fuoco a qualche balla di fieno e lanciando petardi per protestare contro il deprezzamento del latte e chiedendo un intervento della politica.
“Questo è il mio contributo e anche il contributo della Commissione per cercare di porre fine ad alcune di queste proteste nelle strade che credo debbano terminare” dice il commissario ai giornalisti. I 280 milioni, aggiunge, verranno distribuiti tra i paesi Ue in maniera non discriminatoria a seconda della produzione. Il consiglio europeo per il latte – European Milk Board – ha già tuttavia definito inefficienti le misure varate oggi. ”Si limitano a parlare di cifre, nessuno sa però da dove e quando verranno i soldi” spiega il presidente Romuald Schaber. I ministri dell’Agricoltura hanno anche discusso della proposta di un gruppo di ventuno paesi Ue, guidato da Francia e Germania, che prevede tra l’altro di definire un contesto di regolamentazione per il mercato europeo del latte e il prolungamento degli interventi pubblici.”Speriamo di poter stabilizzare il mercato con le proposte di oggi” ha detto il ministro svedese, presidente di turno dei ventisette, Eskil Erlandsson.
I produttori di latte hanno iniziato a settembre una serie di proteste, compreso un boicottaggio di due settimane nelle forniture, chiedendo la rapida rimozione della produzione in eccesso e misure per limitare la produzione.
Tratto da http://it.notizie.yahoo.com













